L’evoluzione delle scelte localizzative delle aziende manifatturiere italiane è stata contraddistinta – a partire almeno dagli anni ‘90 - dal fenomeno dell’off-shoring, ovvero la delocalizzazione di attività produttive in paesi stranieri. Più recentemente, si cominciano a notare - anche nel nostro paese – l’emergere di casi di rilocalizzazione in patria delle produzioni precedentemente trasferite all’estero. Ad oggi, la letteratura accademica relativa a queste due decisioni aziendali rimane però ancora del tutto separata, nonostante i due fenomeni siano caratterizzati da strette interdipendenze essendo ambedue relativi a scelte di localizzazione di una specifica attività della catena del valore. Siffatta posizione dottrinale indurrebbe quindi a rifiutare l’ipotesi che off-shoring e reshoring siano in realtà possibili distinte fasi di un processo di internazionalizzazione che può assumere configurazioni anche non lineari. Il paper si propone di analizzare le interconnessioni tra le scelte di off-shoring e quelle di reshoring andando ad analizzarne le motivazioni sottostanti in quattro casi di piccole e medie imprese italiane operanti nei business dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori da viaggio. L’analisi in dettaglio dei singoli casi e la successiva comparazione dei risultati così ottenuti consentono di identificare una serie di proposizioni per future ricerche relativi alle motivazioni, alle modalità di governo (in- sourcing vs out-sourcing) ed alle direttrici geografiche.

Dall’off-shoring al reshoring manifatturiero: alcune evidenze da quattro casi di piccole imprese italiane

FRATOCCHI, LUCIANO;
2016-01-01

Abstract

L’evoluzione delle scelte localizzative delle aziende manifatturiere italiane è stata contraddistinta – a partire almeno dagli anni ‘90 - dal fenomeno dell’off-shoring, ovvero la delocalizzazione di attività produttive in paesi stranieri. Più recentemente, si cominciano a notare - anche nel nostro paese – l’emergere di casi di rilocalizzazione in patria delle produzioni precedentemente trasferite all’estero. Ad oggi, la letteratura accademica relativa a queste due decisioni aziendali rimane però ancora del tutto separata, nonostante i due fenomeni siano caratterizzati da strette interdipendenze essendo ambedue relativi a scelte di localizzazione di una specifica attività della catena del valore. Siffatta posizione dottrinale indurrebbe quindi a rifiutare l’ipotesi che off-shoring e reshoring siano in realtà possibili distinte fasi di un processo di internazionalizzazione che può assumere configurazioni anche non lineari. Il paper si propone di analizzare le interconnessioni tra le scelte di off-shoring e quelle di reshoring andando ad analizzarne le motivazioni sottostanti in quattro casi di piccole e medie imprese italiane operanti nei business dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori da viaggio. L’analisi in dettaglio dei singoli casi e la successiva comparazione dei risultati così ottenuti consentono di identificare una serie di proposizioni per future ricerche relativi alle motivazioni, alle modalità di governo (in- sourcing vs out-sourcing) ed alle direttrici geografiche.
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