INTRODUZIONE Ancora oggi le malattie cardiovascolari (CV) rappresentano la principale causa di mortalità e disabilità nei paesi maggiormente sviluppati, a causa dell’aumentata esposizione a fattori di rischio, legati all’alimentazione non salutare, all’abitudine al fumo e all’inattività fisica. A questi si aggiungono fattori non modificabili, quali l’età, il sesso e la familiarità per CV. Attraverso la diagnosi di Sindrome Metabolica (SM), che rappresenta uno degli strumenti per individuare i soggetti a maggior rischio, è stato condotto uno studio volto a valutare la situazione del rischio cardiovascolare (RCV) nella popolazione aquilana. METODI Lo studio ha interessato i pazienti del territorio aquilano di età 40-69 anni afferenti presso gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale. La prevalenza di SM, la cui diagnosi è stata effettuata secondo i criteri del panel ATPIII, è stata valutata e confrontata, attraverso il χ2 test per il trend, nei periodi 2006-2008, 2009 (immediato post-sisma) e 2016. Attraverso un modello di regressione logistica multivariato è stato valutato l’effetto sulla diagnosi di SM, posta come variabile dipendente, di ciascuna delle variabili esplicative (età, sesso, BMI, colesterolo totale, anno oggetto di studio) aggiustato per gli effetti delle altre variabili indipendenti. RISULTATI Su un totale di 1519 soggetti arruolati nello studio, la prevalenza di SM è risultata essere pari al 30,22%, con un marcato aumento nell’immediato post-sisma (57,07%) rispetto al 2006-2008 (27,37%) e un successivo rientro del picco nel 2016 (25,10%) (χ2 test per il trend: p<0,001). La regressione logistica ha messo in luce che il 2009 si associava ad una maggiore probabilità di presentare diagnosi di SM (OR 4,78, IC 95% 3,10–7,37; p<0,001) rispetto al periodo 2006-2008. CONCLUSIONI Sulla base dei risultati della nostra indagine è ampiamente plausibile l’ipotesi che la variazione del RCV nella popolazione aquilana sia strettamente legato all’evento sisma.

Rischio cardiovascolare nella popolazione aquilana. Studio longitudinale

FIASCA, FABIANA;MATTEI, ANTONELLA;NECOZIONE, STEFANO
2016-01-01

Abstract

INTRODUZIONE Ancora oggi le malattie cardiovascolari (CV) rappresentano la principale causa di mortalità e disabilità nei paesi maggiormente sviluppati, a causa dell’aumentata esposizione a fattori di rischio, legati all’alimentazione non salutare, all’abitudine al fumo e all’inattività fisica. A questi si aggiungono fattori non modificabili, quali l’età, il sesso e la familiarità per CV. Attraverso la diagnosi di Sindrome Metabolica (SM), che rappresenta uno degli strumenti per individuare i soggetti a maggior rischio, è stato condotto uno studio volto a valutare la situazione del rischio cardiovascolare (RCV) nella popolazione aquilana. METODI Lo studio ha interessato i pazienti del territorio aquilano di età 40-69 anni afferenti presso gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale. La prevalenza di SM, la cui diagnosi è stata effettuata secondo i criteri del panel ATPIII, è stata valutata e confrontata, attraverso il χ2 test per il trend, nei periodi 2006-2008, 2009 (immediato post-sisma) e 2016. Attraverso un modello di regressione logistica multivariato è stato valutato l’effetto sulla diagnosi di SM, posta come variabile dipendente, di ciascuna delle variabili esplicative (età, sesso, BMI, colesterolo totale, anno oggetto di studio) aggiustato per gli effetti delle altre variabili indipendenti. RISULTATI Su un totale di 1519 soggetti arruolati nello studio, la prevalenza di SM è risultata essere pari al 30,22%, con un marcato aumento nell’immediato post-sisma (57,07%) rispetto al 2006-2008 (27,37%) e un successivo rientro del picco nel 2016 (25,10%) (χ2 test per il trend: p<0,001). La regressione logistica ha messo in luce che il 2009 si associava ad una maggiore probabilità di presentare diagnosi di SM (OR 4,78, IC 95% 3,10–7,37; p<0,001) rispetto al periodo 2006-2008. CONCLUSIONI Sulla base dei risultati della nostra indagine è ampiamente plausibile l’ipotesi che la variazione del RCV nella popolazione aquilana sia strettamente legato all’evento sisma.
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