Scopo. Il fascino di internet tra i giovani è ormai globalmente diffuso in ogni parte del mondo ed è diventato essenziale per la vita quotidiana, indipendentemente dall’età o dal genere. In questo studio è stata analizzata la prevalenza della dipendenza da internet (IA) e i suoi fattori associati, in un campione di studenti italiani. Metodi. Il presente studio, di tipo osservazionale, è stato condotto a L’Aquila (Italia) su un campione di 1403 studenti di età compresa tra i 15 e i 24 anni. 1129 studenti hanno accettato di partecipare al nostro studio completando l’Internet Addiction Test: il 41% era di genere maschile e l’età media dell’intero campione era di 19±2,8 anni. Risultati. La prevalenza riscontrata per l’utente “medio” è stata del 51% (95% IC: 48-54), mentre quella dell’utente “problematico” è stata del 23% (95% IC: 21-26). Tra gli studenti che hanno riferito un utilizzo problematico di internet, 8 mostravano una dipendenza patologica (lo 0,7% dell’intero campione). Sono state riscontrate differenze statisticamente significative rispetto all’età (p=0,029), ma non rispetto al genere (p=0,311). L’associazione tra uso di internet e il livello di scolarità (Scuola Media Superiore o Università) non è risultata significativa (p=0,704). Discussione. I risultati hanno dimostrato che circa 1 studente su 100 è dipendente in modo patologico da internet. Il genere e il livello di scolarità non sono risultati significativamente associati a un uso problematico di internet. Rispetto invece all’età, i nostri dati hanno mostrato un aumento dell’uso di internet lifetime, con conseguenze negative sulla qualità di vita. Conclusioni. I risultati hanno sottolineato come la dipendenza da internet, pur sviluppatasi precocemente, tende a mantenersi negli anni, determinando un impatto negativo sulla vita sociale e sul rendimento accademico/lavorativo dei giovani. Lo studio suggerisce quindi la necessità di una diagnosi precoce di IA e la messa in atto già in ambito scolastico di interventi mirati nei soggetti ad alto rischio volti a prevenire anomalie del funzionamento globale.

Aim. Internet fascination involves young people around the world and has become essential of daily life, regardless of age or gender. In this study we examined the prevalence of internet addiction (IA) and its associated factors in a sample of Italian students. Methods. This is an observational study that involved 1403 students aged 15-24 years conducted in L’Aquila, Italy. 1129 students accepted to participate in our study and completed the Internet Addiction Test: 41% were male and the mean age of total sample was 19±2.8 years. Results. The prevalence of “average user” was 51% (95% CI: 48-54). The prevalence of “problematic user” was 23% (95% CI: 21-26). Among students with a problematic use, 8 were addicted, the 0.7% in the whole sample. There was significant age difference (p=0.029), but no gender differences (p=0.311) between “average users” and “problematic users”. The association of internet use with educational level (School or University) was not significant (p=0.704). Discussion. Our results showed that about one student out of 100 had an IA. Gender and educational level were not significantly associated with IA. Instead, we found a strong association with age: there was not a decrease of internet use lifetime, with negative consequences on quality of life. Conclusion. Our study reported a percentage of 30% of a problematic internet use among students. These findings suggest the importance of an early detection among youth and of structured interventions that should be carried out to prevent abnormal global life functioning.

Prevalence and factors associated with problematic internet use: an Italian survey among L’Aquila students

BIANCHINI, VALERIA;CECILIA, MARIA ROSITA;RONCONE, RITA;COFINI, VINCENZA
2017

Abstract

Aim. Internet fascination involves young people around the world and has become essential of daily life, regardless of age or gender. In this study we examined the prevalence of internet addiction (IA) and its associated factors in a sample of Italian students. Methods. This is an observational study that involved 1403 students aged 15-24 years conducted in L’Aquila, Italy. 1129 students accepted to participate in our study and completed the Internet Addiction Test: 41% were male and the mean age of total sample was 19±2.8 years. Results. The prevalence of “average user” was 51% (95% CI: 48-54). The prevalence of “problematic user” was 23% (95% CI: 21-26). Among students with a problematic use, 8 were addicted, the 0.7% in the whole sample. There was significant age difference (p=0.029), but no gender differences (p=0.311) between “average users” and “problematic users”. The association of internet use with educational level (School or University) was not significant (p=0.704). Discussion. Our results showed that about one student out of 100 had an IA. Gender and educational level were not significantly associated with IA. Instead, we found a strong association with age: there was not a decrease of internet use lifetime, with negative consequences on quality of life. Conclusion. Our study reported a percentage of 30% of a problematic internet use among students. These findings suggest the importance of an early detection among youth and of structured interventions that should be carried out to prevent abnormal global life functioning.
Scopo. Il fascino di internet tra i giovani è ormai globalmente diffuso in ogni parte del mondo ed è diventato essenziale per la vita quotidiana, indipendentemente dall’età o dal genere. In questo studio è stata analizzata la prevalenza della dipendenza da internet (IA) e i suoi fattori associati, in un campione di studenti italiani. Metodi. Il presente studio, di tipo osservazionale, è stato condotto a L’Aquila (Italia) su un campione di 1403 studenti di età compresa tra i 15 e i 24 anni. 1129 studenti hanno accettato di partecipare al nostro studio completando l’Internet Addiction Test: il 41% era di genere maschile e l’età media dell’intero campione era di 19±2,8 anni. Risultati. La prevalenza riscontrata per l’utente “medio” è stata del 51% (95% IC: 48-54), mentre quella dell’utente “problematico” è stata del 23% (95% IC: 21-26). Tra gli studenti che hanno riferito un utilizzo problematico di internet, 8 mostravano una dipendenza patologica (lo 0,7% dell’intero campione). Sono state riscontrate differenze statisticamente significative rispetto all’età (p=0,029), ma non rispetto al genere (p=0,311). L’associazione tra uso di internet e il livello di scolarità (Scuola Media Superiore o Università) non è risultata significativa (p=0,704). Discussione. I risultati hanno dimostrato che circa 1 studente su 100 è dipendente in modo patologico da internet. Il genere e il livello di scolarità non sono risultati significativamente associati a un uso problematico di internet. Rispetto invece all’età, i nostri dati hanno mostrato un aumento dell’uso di internet lifetime, con conseguenze negative sulla qualità di vita. Conclusioni. I risultati hanno sottolineato come la dipendenza da internet, pur sviluppatasi precocemente, tende a mantenersi negli anni, determinando un impatto negativo sulla vita sociale e sul rendimento accademico/lavorativo dei giovani. Lo studio suggerisce quindi la necessità di una diagnosi precoce di IA e la messa in atto già in ambito scolastico di interventi mirati nei soggetti ad alto rischio volti a prevenire anomalie del funzionamento globale.
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