Other Desert Cities è una pluripremiata opera del drammaturgo statunitense contemporaneo Jon Robin Baitz, incentrato, come altri suoi lavori, sui rapporti familiari come espressione dell’America contemporanea, tanto sul piano delle relazioni interpersonali quanto su quello delle tensioni politiche. Il saggio analizza lo statuto del segreto all’interno della complessa dinamica genitori-figli messa in scena nel dramma, leggendolo in chiave sia psicanalitica (cioè prendendo in considerazione l’impatto del non-dicibile sulla percezione di sé e dell’Altro) che politica (ovvero guardando alla famiglia come a una micro-rappresentazione della nazione). Letto attraverso la rielaborazione da parte di Žižek delle categorie teorico-analitiche della psicanalisi lacaniana, il segreto diviene parte fondamentale della struttura dell’immaginario su cui si fonda l’identità individuale e collettiva. I Wyeths, famiglia che incarna consapevolmente la tensione culturale americana verso il successo e l’affermazione di sé, incarnano dunque una rappresentazione prototipica dei processi di identificazione collettiva su cui si regge la nazione, processi che vengono messi in relazione al trauma degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, ma vengono altresì collocati in una cornice storica di lunga durata mediante l’evocazione continua dell’impatto altrettanto traumatico della controcultura degli anni ’60 e ’70.

"Deserti domestici. Epistemologia del segreto in Other Desert Cities”

FUSCO, Maria Giovanna
2014

Abstract

Other Desert Cities è una pluripremiata opera del drammaturgo statunitense contemporaneo Jon Robin Baitz, incentrato, come altri suoi lavori, sui rapporti familiari come espressione dell’America contemporanea, tanto sul piano delle relazioni interpersonali quanto su quello delle tensioni politiche. Il saggio analizza lo statuto del segreto all’interno della complessa dinamica genitori-figli messa in scena nel dramma, leggendolo in chiave sia psicanalitica (cioè prendendo in considerazione l’impatto del non-dicibile sulla percezione di sé e dell’Altro) che politica (ovvero guardando alla famiglia come a una micro-rappresentazione della nazione). Letto attraverso la rielaborazione da parte di Žižek delle categorie teorico-analitiche della psicanalisi lacaniana, il segreto diviene parte fondamentale della struttura dell’immaginario su cui si fonda l’identità individuale e collettiva. I Wyeths, famiglia che incarna consapevolmente la tensione culturale americana verso il successo e l’affermazione di sé, incarnano dunque una rappresentazione prototipica dei processi di identificazione collettiva su cui si regge la nazione, processi che vengono messi in relazione al trauma degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, ma vengono altresì collocati in una cornice storica di lunga durata mediante l’evocazione continua dell’impatto altrettanto traumatico della controcultura degli anni ’60 e ’70.
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