L’architettura religiosa aquilana costituisce un patrimonio di inestimabile valore dal punto di vista storico, architettonico e culturale. Intorno al XIII- XIV secolo si registra la costruzione di vari edifici civili e religiosi realizzati con superfici a facciavista costituite da conci squadrati e regolari disposti secondo ricorsi orizzontali e sfalsati tra loro (Apparecchio Murario Aquilano - ama). Per tali ragioni, varie tessiture murarie di chiese aquilane vengono analizzate unitamente alle caratteristiche delle malte e delle forme di degrado. Lo studio ha permesso di ricavare elementi utili sia alla valutazione del comportamento strutturale delle murature che nella scelta degli interventi conservativi. Infatti, tali apparecchi, oltre che per motivi storico artistici, assumono un ruolo importante dal punto di vista strutturale; pertanto la problematica relativa al suo degrado e agli interventi conservativi risulta rilevante per la conservazione degli edifici. Con queste premesse le malte risultano determinanti nella conservazione dell’ama poiché proteggono il nucleo murario e, al contempo, collaborano alle funzioni strutturali. Questa muratura presenta elevati rischi strutturali a causa delle considerevoli sollecitazioni statiche sulle malte e del loro progressivo degrado. A tali considerazioni va aggiunto il fatto che la quantità di malta per unità muraria è modesta e che l’edificio si trova in una zona fortemente sismica. Queste considerazioni potrebbero giustificare i frequenti dissesti e crolli verificatesi nel corso dei secoli.

L’apparecchio murario aquilano: tecniche costruttive e materiali

QUARESIMA, RAIMONDO
2009

Abstract

L’architettura religiosa aquilana costituisce un patrimonio di inestimabile valore dal punto di vista storico, architettonico e culturale. Intorno al XIII- XIV secolo si registra la costruzione di vari edifici civili e religiosi realizzati con superfici a facciavista costituite da conci squadrati e regolari disposti secondo ricorsi orizzontali e sfalsati tra loro (Apparecchio Murario Aquilano - ama). Per tali ragioni, varie tessiture murarie di chiese aquilane vengono analizzate unitamente alle caratteristiche delle malte e delle forme di degrado. Lo studio ha permesso di ricavare elementi utili sia alla valutazione del comportamento strutturale delle murature che nella scelta degli interventi conservativi. Infatti, tali apparecchi, oltre che per motivi storico artistici, assumono un ruolo importante dal punto di vista strutturale; pertanto la problematica relativa al suo degrado e agli interventi conservativi risulta rilevante per la conservazione degli edifici. Con queste premesse le malte risultano determinanti nella conservazione dell’ama poiché proteggono il nucleo murario e, al contempo, collaborano alle funzioni strutturali. Questa muratura presenta elevati rischi strutturali a causa delle considerevoli sollecitazioni statiche sulle malte e del loro progressivo degrado. A tali considerazioni va aggiunto il fatto che la quantità di malta per unità muraria è modesta e che l’edificio si trova in una zona fortemente sismica. Queste considerazioni potrebbero giustificare i frequenti dissesti e crolli verificatesi nel corso dei secoli.
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