The study and conservation of 20th century public housing is increasingly gaining space within the research on the existing city. Both if considered a historiographic issue connected to the development of the 20th century city, within the framework of the by-now consolidated field of “conservation of the modern”, which looks at the historical and architectural values of this heritage, or if it is included in the wider field of architectural design, it represents one of the emerging research sectors. While in Europe the topic has already been addressed with some interesting results, in Italy it is mostly limited to a still unfocused academic field, clearly lacking the synergies which it would require in order to be put into practice. Nevertheless, 20th century Italian history has witnessed some of the best design cases in terms of public housing, such as the INA-Casa or INCIS neighborhoods, or some of the L. 167/1962 housing plans. The conservation of this heritage requires an interdisciplinary approach and must recognize the evidence that rarely these housing estates are in need of formal transformations, but rather the implementation of appropriate conservative or maintenance actions, thereby reaffirming their historical image and value. This paper intends to bind the threads of a process, which through the recognition of value, leads to the definition of limits and potentials of architectural design and conservation in the context of the 20th century Italian city.

Lo studio e la tutela dell’edilizia residenziale pubblica del Novecento guadagna sempre più spazio all’interno della ricerca sulla città esistente. Sia che la si consideri una questione storiografica legata allo sviluppo della città novecentesca o un settore dell’ormai noto ‘restauro del moderno’ che guarda al valore storico-architettonico del patrimonio, oppure che lo si accolga quale ambito della progettazione architettonica, si tratta di uno dei settori emergenti della ricerca. Mentre in Europa il tema è stato già affrontato con esiti interessanti, in Italia sembra fermo ad una speculazione accademica ancora sfocata e, certamente, privo della sinergia che invece richiederebbe. Eppure, la storia italiana del Novecento ha conosciuto fra le migliori esperienze progettuali in materia di edilizia residenziale: basti pensare ai quartieri INA-Casa e INCIS e ad alcuni piani della L. 167/1962. La tutela di tale patrimonio implica un approccio di natura interdisciplinare e presume il riconoscimento dell’evidenza che raramente i quartieri in questione richiedono ripensamenti formali, quanto piuttosto l’implementazione di adeguate azioni di conservazione o manutenzione, attestandone pertanto il valore e l’immagine storica. Questo contributo intende ritessere le fila del processo che, attraverso un puntuale riconoscimento di valore, conduce alla definizione dei limiti e delle possibilità della progettazione architettonica e del restauro nel contesto della città italiana del Novecento.

La questione dell’edilizia residenziale pubblica fra storiografia, conservazione e trasformazione

De Matteis Federico
2018-01-01

Abstract

Lo studio e la tutela dell’edilizia residenziale pubblica del Novecento guadagna sempre più spazio all’interno della ricerca sulla città esistente. Sia che la si consideri una questione storiografica legata allo sviluppo della città novecentesca o un settore dell’ormai noto ‘restauro del moderno’ che guarda al valore storico-architettonico del patrimonio, oppure che lo si accolga quale ambito della progettazione architettonica, si tratta di uno dei settori emergenti della ricerca. Mentre in Europa il tema è stato già affrontato con esiti interessanti, in Italia sembra fermo ad una speculazione accademica ancora sfocata e, certamente, privo della sinergia che invece richiederebbe. Eppure, la storia italiana del Novecento ha conosciuto fra le migliori esperienze progettuali in materia di edilizia residenziale: basti pensare ai quartieri INA-Casa e INCIS e ad alcuni piani della L. 167/1962. La tutela di tale patrimonio implica un approccio di natura interdisciplinare e presume il riconoscimento dell’evidenza che raramente i quartieri in questione richiedono ripensamenti formali, quanto piuttosto l’implementazione di adeguate azioni di conservazione o manutenzione, attestandone pertanto il valore e l’immagine storica. Questo contributo intende ritessere le fila del processo che, attraverso un puntuale riconoscimento di valore, conduce alla definizione dei limiti e delle possibilità della progettazione architettonica e del restauro nel contesto della città italiana del Novecento.
978-88-7140-907-8
The study and conservation of 20th century public housing is increasingly gaining space within the research on the existing city. Both if considered a historiographic issue connected to the development of the 20th century city, within the framework of the by-now consolidated field of “conservation of the modern”, which looks at the historical and architectural values of this heritage, or if it is included in the wider field of architectural design, it represents one of the emerging research sectors. While in Europe the topic has already been addressed with some interesting results, in Italy it is mostly limited to a still unfocused academic field, clearly lacking the synergies which it would require in order to be put into practice. Nevertheless, 20th century Italian history has witnessed some of the best design cases in terms of public housing, such as the INA-Casa or INCIS neighborhoods, or some of the L. 167/1962 housing plans. The conservation of this heritage requires an interdisciplinary approach and must recognize the evidence that rarely these housing estates are in need of formal transformations, but rather the implementation of appropriate conservative or maintenance actions, thereby reaffirming their historical image and value. This paper intends to bind the threads of a process, which through the recognition of value, leads to the definition of limits and potentials of architectural design and conservation in the context of the 20th century Italian city.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/128587
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