Il volume affronta, nell’ottica di una corretta impostazione metodologica del restauro, i problemi relativi alla lettura dei meccanismi di collasso e alla valutazione dell’efficacia degli interventi di miglioramento antisismico, sulla base della recente normativa e degli strumenti analitici disponibili a scala territoriale e architettonica. Il proposito di affrontare parallelamente percorsi d’indagine tradizionalmente differenti e talora poco comunicanti tra loro, cioè l’approccio conoscitivo storico-critico, proprio del restauro architettonico, e quello strutturale, basato su valutazioni analitiche e strumentali, costituisce un importante elemento di originalità. L’intento è quello di confrontare e coniugare metodologie diverse allo scopo di giungere ad un risultato che contemperi il livello di sicurezza degli edifici storici con le istanze della tutela di tale patrimonio. Il lavoro è articolato in tre parti: I. La vulnerabilità sismica del patrimonio monumentale: stato dell’arte. II. La conoscenza storico-architettonica e la valutazione della sicurezza sismica: esperienze nell’Abruzzo appenninico. III. Vulnerabilità e rischio sismico del patrimonio monumentale sul territorio: strumenti e esemplificazioni.

Terremoto e architettura storica. Prevenire l’emergenza, di Adalgisa Donatelli, Roma 2010, Gangemi

BARTOLOMUCCI C
2013-01-01

Abstract

Il volume affronta, nell’ottica di una corretta impostazione metodologica del restauro, i problemi relativi alla lettura dei meccanismi di collasso e alla valutazione dell’efficacia degli interventi di miglioramento antisismico, sulla base della recente normativa e degli strumenti analitici disponibili a scala territoriale e architettonica. Il proposito di affrontare parallelamente percorsi d’indagine tradizionalmente differenti e talora poco comunicanti tra loro, cioè l’approccio conoscitivo storico-critico, proprio del restauro architettonico, e quello strutturale, basato su valutazioni analitiche e strumentali, costituisce un importante elemento di originalità. L’intento è quello di confrontare e coniugare metodologie diverse allo scopo di giungere ad un risultato che contemperi il livello di sicurezza degli edifici storici con le istanze della tutela di tale patrimonio. Il lavoro è articolato in tre parti: I. La vulnerabilità sismica del patrimonio monumentale: stato dell’arte. II. La conoscenza storico-architettonica e la valutazione della sicurezza sismica: esperienze nell’Abruzzo appenninico. III. Vulnerabilità e rischio sismico del patrimonio monumentale sul territorio: strumenti e esemplificazioni.
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