INTRODUZIONE Il Clostridium difficile (CD) rappresenta la principale causa di diarrea infettiva nei pazienti adulti ospedalizzati nei paesi industrializzati. Recenti studi epidemiologici, Europei e non, hanno mostrato un incremento dell’incidenza, prevalenza e mortalità connesse all’infezione da CD (CDI); in Europa dal 2006 al 2014 è stato registrato un incremento pari al 70% del numero di casi, con un prolungamento medio dell’ospedalizzazione di 2 settimane rispetto alla patologia che ha causato il ricovero e incremento considerevole dei costi economici. Questo studio si focalizza sugli interventi attuati presso il P.O. San Salvatore di L’Aquila nel triennio 2016-18 in relazione alla problematica emergente delle CDI, e in particolare l’attività di sorveglianza epidemiologica, fondata sui dati di laboratorio, congiuntamente all’introduzione di una procedura operativa elaborata ad hoc. CONTENUTI È stato analizzato l’andamento degli isolamenti di CD effettuati presso il Laboratorio di Microbiologia del P.O. “S. Salvatore” di L’Aquila nel periodo di sorveglianza 1 Gennaio 2017- 30 Settembre 2018. Sono stati esclusi gli isolamenti ripetuti sullo stesso paziente entro 2 mesi e considerate le positività dei campioni (positività a test condotti con metodica immunocromatografica per la ricerca di GDH e tossina A e tossina B) in relazione al numero delle richieste pervenute per unità operativa su base trimestrale (Figura 1). È stata valutata la significatività degli incrementi degli isolamenti di CD nei periodi di picco attraverso la valutazione degli intervalli di confidenza (Figura 2). CONCLUSIONI L’attività sorveglianza epidemiologica fondata sui dati di laboratorio, standardizzata e continua, è uno strumento essenziale per la prevenzione e il controllo delle CDI; ha consentito di intercettare rapidamente cambiamenti nella microepidemiologia locale e valutare l’impatto dell’implementazione sistematica della procedura operativa. In particolare, l’ospedale è stato interessato da un incremento di incidenza di isolamenti di CD tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 (numero degli isolamenti, rispettivamente 31 e 48), che ha interessato in particolare le unità operative di Medicina Interna, Malattie Infettive e Geriatria (Figura 3). Il Servizio Risk Management ha elaborato una procedura operativa, emanata dalla Azienda Sanitaria, volta ad uniformare i comportamenti dei professionisti sanitari in presenza di casi di CDI e mettere in atto strategie gestionali volte ad impedirne la disseminazione. La valutazione degli intervalli di confidenza ha mostrato un decremento significativo degli isolamenti di CD: il primo trimestre 2017 ha mostrato un tasso di 0,286 (CI95%: 0,219 – 0,360) sceso nel terzo trimestre del 2017 a 0,091 (CI95%: 0,044 – 0,161), in corrispondenza di un numero di richieste stabilmente aumentato nel periodo dal IV trimestre 2016 al II trimestre 2018, come conseguenza dell’outbreak del 2017, a conferma della aumentata attenzione al fenomeno e compliance degli operatori alle raccomandazioni operative.

SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI DA CLOSTRIDIUM DIFFICILE BASATA SUI DATI DI LABORATORIO E INTERVENTI PREVENTIVI E DI CONTROLLO; L’ESPERIENZA DEL P.O. «SAN SALVATORE» DI L’AQUILA

M. Muselli
;
A. Gentile;S. Santini;J. Del Papa;F. D'Aloisio;L. Fabiani
2018

Abstract

INTRODUZIONE Il Clostridium difficile (CD) rappresenta la principale causa di diarrea infettiva nei pazienti adulti ospedalizzati nei paesi industrializzati. Recenti studi epidemiologici, Europei e non, hanno mostrato un incremento dell’incidenza, prevalenza e mortalità connesse all’infezione da CD (CDI); in Europa dal 2006 al 2014 è stato registrato un incremento pari al 70% del numero di casi, con un prolungamento medio dell’ospedalizzazione di 2 settimane rispetto alla patologia che ha causato il ricovero e incremento considerevole dei costi economici. Questo studio si focalizza sugli interventi attuati presso il P.O. San Salvatore di L’Aquila nel triennio 2016-18 in relazione alla problematica emergente delle CDI, e in particolare l’attività di sorveglianza epidemiologica, fondata sui dati di laboratorio, congiuntamente all’introduzione di una procedura operativa elaborata ad hoc. CONTENUTI È stato analizzato l’andamento degli isolamenti di CD effettuati presso il Laboratorio di Microbiologia del P.O. “S. Salvatore” di L’Aquila nel periodo di sorveglianza 1 Gennaio 2017- 30 Settembre 2018. Sono stati esclusi gli isolamenti ripetuti sullo stesso paziente entro 2 mesi e considerate le positività dei campioni (positività a test condotti con metodica immunocromatografica per la ricerca di GDH e tossina A e tossina B) in relazione al numero delle richieste pervenute per unità operativa su base trimestrale (Figura 1). È stata valutata la significatività degli incrementi degli isolamenti di CD nei periodi di picco attraverso la valutazione degli intervalli di confidenza (Figura 2). CONCLUSIONI L’attività sorveglianza epidemiologica fondata sui dati di laboratorio, standardizzata e continua, è uno strumento essenziale per la prevenzione e il controllo delle CDI; ha consentito di intercettare rapidamente cambiamenti nella microepidemiologia locale e valutare l’impatto dell’implementazione sistematica della procedura operativa. In particolare, l’ospedale è stato interessato da un incremento di incidenza di isolamenti di CD tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 (numero degli isolamenti, rispettivamente 31 e 48), che ha interessato in particolare le unità operative di Medicina Interna, Malattie Infettive e Geriatria (Figura 3). Il Servizio Risk Management ha elaborato una procedura operativa, emanata dalla Azienda Sanitaria, volta ad uniformare i comportamenti dei professionisti sanitari in presenza di casi di CDI e mettere in atto strategie gestionali volte ad impedirne la disseminazione. La valutazione degli intervalli di confidenza ha mostrato un decremento significativo degli isolamenti di CD: il primo trimestre 2017 ha mostrato un tasso di 0,286 (CI95%: 0,219 – 0,360) sceso nel terzo trimestre del 2017 a 0,091 (CI95%: 0,044 – 0,161), in corrispondenza di un numero di richieste stabilmente aumentato nel periodo dal IV trimestre 2016 al II trimestre 2018, come conseguenza dell’outbreak del 2017, a conferma della aumentata attenzione al fenomeno e compliance degli operatori alle raccomandazioni operative.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/132272
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact