Il presente articolo fa parte di uno studio pubblicato in più parti, di cui il presente articolo ne è la terza. Nel precedente articolo [4] è stata presentata la dimostrazione di come l’ammortamento di un mutuo “alla francese”, nel regime finanziario della capitalizzazione composta con tassi variabili (prefissati, ossia noti a priori), comprenda come casi particolari l’ammortamento “alla francese” a tasso costante, sia in capitalizzazione composta che in capitalizzazione semplice. Nel prosieguo verranno confrontate le tre diverse ipotesi di specificazione dei tassi variabili indicati in precedenza e precisamente: ipotesi di costanza dei tassi di interesse. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione composta prima ipotesi di variabilità dei tassi di interesse, ottenuta attualizzando, secondo il regime finanziario della capitalizzazione semplice, il tasso costante contrattuale per il periodo intercorrente tra l’epoca di riferimento di ciascuna rata e l’epoca finale del processo di ammortamento. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tassi variabili (di seguito indicati) nel regime della capitalizzazione composta, coincidente, a sua volta, con il piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione semplice, avendo scelto l’epoca finale per la verifica dell’equità finanziaria dell’operazione di ammortamento; approccio seguito dagli Autori del presente articolo in tutte le pubblicazioni e scritti sul tema di studio citati in bibliografia seconda ipotesi di variabilità dei tassi di interesse, ottenuta attualizzando, secondo il regime finanziario della capitalizzazione semplice, il tasso costante contrattuale per il periodo intercorrente tra l’epoca iniziale del processo di ammortamento e l’epoca di riferimento di ciascuna rata. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tassi variabili (di seguito indicati) nel regime della capitalizzazione composta, coincidente, a sua volta, con il piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione semplice, avendo scelto l’epoca iniziale per la verifica dell’equità finanziaria dell’operazione di ammortamento; approccio seguito dagli autori Aretusi e Mari nell’articolo [17]

Rivisitazione del modello di calcolo dell’ammortamento “alla francese” di un mutuo in capitalizzazione semplice. Complementi 2.

Antonio Annibali
;
Carla Barracchini
;
2018

Abstract

Il presente articolo fa parte di uno studio pubblicato in più parti, di cui il presente articolo ne è la terza. Nel precedente articolo [4] è stata presentata la dimostrazione di come l’ammortamento di un mutuo “alla francese”, nel regime finanziario della capitalizzazione composta con tassi variabili (prefissati, ossia noti a priori), comprenda come casi particolari l’ammortamento “alla francese” a tasso costante, sia in capitalizzazione composta che in capitalizzazione semplice. Nel prosieguo verranno confrontate le tre diverse ipotesi di specificazione dei tassi variabili indicati in precedenza e precisamente: ipotesi di costanza dei tassi di interesse. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione composta prima ipotesi di variabilità dei tassi di interesse, ottenuta attualizzando, secondo il regime finanziario della capitalizzazione semplice, il tasso costante contrattuale per il periodo intercorrente tra l’epoca di riferimento di ciascuna rata e l’epoca finale del processo di ammortamento. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tassi variabili (di seguito indicati) nel regime della capitalizzazione composta, coincidente, a sua volta, con il piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione semplice, avendo scelto l’epoca finale per la verifica dell’equità finanziaria dell’operazione di ammortamento; approccio seguito dagli Autori del presente articolo in tutte le pubblicazioni e scritti sul tema di studio citati in bibliografia seconda ipotesi di variabilità dei tassi di interesse, ottenuta attualizzando, secondo il regime finanziario della capitalizzazione semplice, il tasso costante contrattuale per il periodo intercorrente tra l’epoca iniziale del processo di ammortamento e l’epoca di riferimento di ciascuna rata. Tale caso corrisponde alla realizzazione del piano di ammortamento con tassi variabili (di seguito indicati) nel regime della capitalizzazione composta, coincidente, a sua volta, con il piano di ammortamento con tasso costante contrattuale nel regime della capitalizzazione semplice, avendo scelto l’epoca iniziale per la verifica dell’equità finanziaria dell’operazione di ammortamento; approccio seguito dagli autori Aretusi e Mari nell’articolo [17]
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