Il rinvenimento di due sigilli plumbei di Papa Gregorio IX nel battuto di preparazione di una struttura quadrilatera sita in un ambiente della ex cattedrale di Amiternum, databile, anche dai reperti ceramici del contesto, tra XI e XIII-XIV secolo, pone interrogative interessanti sulla funzione e datazione della stessa struttura e sull’interpretazione della loro deposizione. Questa, come nel caso delle mura di Tuscolo e in altri simili, risulta intenzionale e datare la struttura sicuramente dopo il pontificato di Grgorio IX, cioè dopo il 1229. Quanto all’entità della struttura, purtroppo conservata limitatamente all’imposta dei muri perimetrali e al battuto di preparazione, le dimensioni di essa e la sua consistenza cava internamente fanno propendere per la funzione di fonte battesimale di forma cubica. I due sigilli ne daterebbero quindi la realizzazione in un momento prossimo all’istituzione della città dell’Aquila e della nuova diocesi urbana, significando probabilmente l’intenzione di distacco del territorio amiternino dalla diocesi di Rieti, alla quale era stato aggregato fin dall’alto Medioevo.

Due sigilli plumbei di papa Gregorio IX dagli scavi di “Campo S. Maria” ad Amiternum

Alfonso Forgione
;
Fabio Redi
;
Martina Pantaleo
2019

Abstract

Il rinvenimento di due sigilli plumbei di Papa Gregorio IX nel battuto di preparazione di una struttura quadrilatera sita in un ambiente della ex cattedrale di Amiternum, databile, anche dai reperti ceramici del contesto, tra XI e XIII-XIV secolo, pone interrogative interessanti sulla funzione e datazione della stessa struttura e sull’interpretazione della loro deposizione. Questa, come nel caso delle mura di Tuscolo e in altri simili, risulta intenzionale e datare la struttura sicuramente dopo il pontificato di Grgorio IX, cioè dopo il 1229. Quanto all’entità della struttura, purtroppo conservata limitatamente all’imposta dei muri perimetrali e al battuto di preparazione, le dimensioni di essa e la sua consistenza cava internamente fanno propendere per la funzione di fonte battesimale di forma cubica. I due sigilli ne daterebbero quindi la realizzazione in un momento prossimo all’istituzione della città dell’Aquila e della nuova diocesi urbana, significando probabilmente l’intenzione di distacco del territorio amiternino dalla diocesi di Rieti, alla quale era stato aggregato fin dall’alto Medioevo.
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