L’introduzione delle linee guida nazionali e regionali da parte dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri rappresenta lo spunto per una riflessione che investa i rapporti fra Stato e regioni nell’emergenza, in bilico fra la tendenza di accentramento delle funzioni da parte dello Stato ed il tentativo delle regioni di rivendicare l’esercizio dei poteri dell’emergenza conferiti loro dalla normativa primaria. La previsione delle linee guida regionali rappresenta, dunque, l’ulteriore elemento di complicazione di un sistema di definizione dell’emergenza in cui l’esigenza di flessibilità della regola rispetto alla mutevolezza della situazione concreta rischia di far smarrire la retta via non solo nei rapporti fra le fonti, ma anche rispetto ai rapporti fra i diversi livelli di governo. In questo contesto il principio di leale collaborazione sembra retrocedere innanzi all’esigenza di accentramento delle funzioni, in nome di un’emergenza che rischia di offuscare i principi sui quali si è costruito il regionalismo e che potrebbe trasformarlo in un “regionalismo dell’emergenza”.

Aspetti problematici delle linee guida Covid con particolare riferimento ai rapporti fra Stato e regioni. Principio autonomistico versus accentramento delle funzioni nel “regionalismo dell’emergenza”*

fonzi alessia
2020

Abstract

L’introduzione delle linee guida nazionali e regionali da parte dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri rappresenta lo spunto per una riflessione che investa i rapporti fra Stato e regioni nell’emergenza, in bilico fra la tendenza di accentramento delle funzioni da parte dello Stato ed il tentativo delle regioni di rivendicare l’esercizio dei poteri dell’emergenza conferiti loro dalla normativa primaria. La previsione delle linee guida regionali rappresenta, dunque, l’ulteriore elemento di complicazione di un sistema di definizione dell’emergenza in cui l’esigenza di flessibilità della regola rispetto alla mutevolezza della situazione concreta rischia di far smarrire la retta via non solo nei rapporti fra le fonti, ma anche rispetto ai rapporti fra i diversi livelli di governo. In questo contesto il principio di leale collaborazione sembra retrocedere innanzi all’esigenza di accentramento delle funzioni, in nome di un’emergenza che rischia di offuscare i principi sui quali si è costruito il regionalismo e che potrebbe trasformarlo in un “regionalismo dell’emergenza”.
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