Negli anni Trenta l’impresa dell’ingegnere di origini tedesche, Rodolfo Stoelcker si afferma definitivamente nelle costruzioni in cemento armato, in par¬ticolare delle fondazioni, palificazioni e opere idrauliche. Su tale settore della sua rilevante attività professionale, egli realizza sin dall’inizio la sua carriera, come precisa il timbro stesso dell’impresa e, ancor meglio, l’iscrizione alla Camera di Commercio nell’ot¬tobre del 1914. La costruzione tra il 1914 e il 1917 delle fondazioni del Ministero della Marina, sul Lungo Tevere Arnaldo da Brescia a Roma, progettato dall’architetto Giulio Magni, rappresenta per l’impresa Stoelcker l’entrata ufficiale nei grandi cantieri dello Stato Italiano. L’utilizzo nelle fondazioni dei pali Simplex, già prescritti nel programma di concorso per il Ministero della Marina del dicembre 1913, costituirà una peculiarità dell’impresa che continuerà a promuovere tale sistema e ad applicarlo in altri grandi cantieri. Tra questi è il lavoro di trivellazioni e fondazioni del lotto A della Città universitaria di Roma, condotto dal 1932, in particolare negli edifici del Rettorato, Giurisprudenza e Scienze politiche, Lettere, pubblicizzato nella copertina della rivista “L’organizzazione scientifica del lavoro” del maggio 1933. Già dal primo lavoro, Stoelcker divide le sue commesse con la Ferrobeton (incaricata del lotto B dell’Università), alla quale egli era sicuramente legato; società che aveva una consolidata competenza su tale sistema di fondazioni, lanciato in America nel 1904 e introdotto in Italia probabilmente nei primi anni dieci. Il testo intende precisare i lavori condotti da Stoelcker nell’Università di Roma, quale esperienza di un sistema di costruzioni largamente diffuso nella trasformazione delle capitali europee che l’ingegnere-costruttore adotta – e tenta di adottare – anche in altre importanti opere a Roma e non solo.

Le fondazioni della Nuova Città Universitaria di Roma. L’ingegnere-costruttore Rodolfo Stoelcker e l’uso del sistema a pali nel primo Novecento

Ciranna S.
2020

Abstract

Negli anni Trenta l’impresa dell’ingegnere di origini tedesche, Rodolfo Stoelcker si afferma definitivamente nelle costruzioni in cemento armato, in par¬ticolare delle fondazioni, palificazioni e opere idrauliche. Su tale settore della sua rilevante attività professionale, egli realizza sin dall’inizio la sua carriera, come precisa il timbro stesso dell’impresa e, ancor meglio, l’iscrizione alla Camera di Commercio nell’ot¬tobre del 1914. La costruzione tra il 1914 e il 1917 delle fondazioni del Ministero della Marina, sul Lungo Tevere Arnaldo da Brescia a Roma, progettato dall’architetto Giulio Magni, rappresenta per l’impresa Stoelcker l’entrata ufficiale nei grandi cantieri dello Stato Italiano. L’utilizzo nelle fondazioni dei pali Simplex, già prescritti nel programma di concorso per il Ministero della Marina del dicembre 1913, costituirà una peculiarità dell’impresa che continuerà a promuovere tale sistema e ad applicarlo in altri grandi cantieri. Tra questi è il lavoro di trivellazioni e fondazioni del lotto A della Città universitaria di Roma, condotto dal 1932, in particolare negli edifici del Rettorato, Giurisprudenza e Scienze politiche, Lettere, pubblicizzato nella copertina della rivista “L’organizzazione scientifica del lavoro” del maggio 1933. Già dal primo lavoro, Stoelcker divide le sue commesse con la Ferrobeton (incaricata del lotto B dell’Università), alla quale egli era sicuramente legato; società che aveva una consolidata competenza su tale sistema di fondazioni, lanciato in America nel 1904 e introdotto in Italia probabilmente nei primi anni dieci. Il testo intende precisare i lavori condotti da Stoelcker nell’Università di Roma, quale esperienza di un sistema di costruzioni largamente diffuso nella trasformazione delle capitali europee che l’ingegnere-costruttore adotta – e tenta di adottare – anche in altre importanti opere a Roma e non solo.
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