Il saggio propone una lettura sociale della pornografia cinematografica usando la categoria dello sguardo e le sue declinazioni di genere. Partendo dal famoso saggio di Laura Mulvey, Visual Pleasure and Narrative Cinema (1975), si sposterà il centro dell’analisi dal cinema narrativo tradizionale al cinema pornografico, considerando quest’ultimo un modello che fa contrappunto al voyeurismo dello sguardo maschile (male gaze) che la Mulvey riscontrava in alcuni film di Sternberg e di Hitckcock. Per dimostrare la natura contrappuntistica del cinema pornografico si metterà a confronto la medesima messa in scena di uno sguardo che desidera in due film molto differenti tra loro, Rear Window (1954) di Hitchcock e Behind the Green Door (1972) dei fratelli Mitchell. La natura contrappuntistica del porn movie si rintraccia anche nel dialogo che instaura con il cinema mainstream riguardo ai limiti del visibile in materia sessuale. Infine, la pornografia soddisfa la rappresentazione del desiderio delle altre identità di genere, mettendo in scena tipologie di sguardo adeguate – female gaze e queer gaze –, che diventano presto strumenti per una affermazione sociale della diversità sessuali.

Sguardi e corpi nelle pornografie del desiderio

Mirko Lino
2013

Abstract

Il saggio propone una lettura sociale della pornografia cinematografica usando la categoria dello sguardo e le sue declinazioni di genere. Partendo dal famoso saggio di Laura Mulvey, Visual Pleasure and Narrative Cinema (1975), si sposterà il centro dell’analisi dal cinema narrativo tradizionale al cinema pornografico, considerando quest’ultimo un modello che fa contrappunto al voyeurismo dello sguardo maschile (male gaze) che la Mulvey riscontrava in alcuni film di Sternberg e di Hitckcock. Per dimostrare la natura contrappuntistica del cinema pornografico si metterà a confronto la medesima messa in scena di uno sguardo che desidera in due film molto differenti tra loro, Rear Window (1954) di Hitchcock e Behind the Green Door (1972) dei fratelli Mitchell. La natura contrappuntistica del porn movie si rintraccia anche nel dialogo che instaura con il cinema mainstream riguardo ai limiti del visibile in materia sessuale. Infine, la pornografia soddisfa la rappresentazione del desiderio delle altre identità di genere, mettendo in scena tipologie di sguardo adeguate – female gaze e queer gaze –, che diventano presto strumenti per una affermazione sociale della diversità sessuali.
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