Sono numerosi gli studi sull’andamento dei tassi di membership dei sindacati e sul rapporto delle organizzazioni sindacali con un mercato del lavoro “nuovo”, costituito da nuovi soggetti e nuove forme di occupazione. Come è noto, i cambiamenti del mercato del lavoro degli ultimi 20 anni sono tra le cause dell’indebolimento del sindacato e, in tal senso, alcuni autori evidenziano criticamente come l’azione sindacale sia concentrata prevalentemente sui lavoratori tradizionali. L’obiettivo di questo articolo è mettere in luce le strategie di un’organizzazione sindacale tradizionale come quella della CGIL, individuando modalità e obiettivi delle buone pratiche per la rappresentanza che hanno dato vita a una contrattazione collettiva dedicata, in particolare, ai lavori atipici. La nascita nel 1998 di NIdiL (Nuove Identità di Lavoro) all’interno della CGIL rappresenta certamente un’azione innovativa nella storia dei sindacati, i cui obiettivi sono, tra gli altri, migliorare le condizioni di lavoro e definire percorsi di stabilizzazione dei lavoratori temporanei. La ricerca empirica presentata focalizza l’attenzione sul concetto di rappresentanza sindacale alla luce delle interviste qualitative ai componenti della Segreteria nazionale di NIdiL CGIL e sulla base dei dati disponibili sul tema.

Since the beginning of the new millennium, numerous studies have examined trends in trade union membership and the relationship of the trade unions to a ‘new’ labor market comprising new categories of workers and new forms of employment. Changes in this market over the last 20 years have weakened trade unions, and several important studies of trade union membership have noted that trade union action is concentrated excessively on traditional workers. The main aim of this paper is to examine the strategies of trade unions like CGIL and to identify those methods and goals of good practice for representation which led to dedicated collective bargaining for 'atypical' workers. The birth of CGIL affiliate NIdiL in 1998 was an innovative step for the unions in their goal of improving working conditions and encouraging procedures for the stabilization of temporary workers through the redefinition of the concept of trade union representation.

Dal sindacato tradizionale al sindacato «atipico»? Strategie per la rappresentanza dei “nuovi” attori nel mercato del lavoro italiano. Il caso di NIdiL-CGIL

COLELLA F
2015

Abstract

Since the beginning of the new millennium, numerous studies have examined trends in trade union membership and the relationship of the trade unions to a ‘new’ labor market comprising new categories of workers and new forms of employment. Changes in this market over the last 20 years have weakened trade unions, and several important studies of trade union membership have noted that trade union action is concentrated excessively on traditional workers. The main aim of this paper is to examine the strategies of trade unions like CGIL and to identify those methods and goals of good practice for representation which led to dedicated collective bargaining for 'atypical' workers. The birth of CGIL affiliate NIdiL in 1998 was an innovative step for the unions in their goal of improving working conditions and encouraging procedures for the stabilization of temporary workers through the redefinition of the concept of trade union representation.
Sono numerosi gli studi sull’andamento dei tassi di membership dei sindacati e sul rapporto delle organizzazioni sindacali con un mercato del lavoro “nuovo”, costituito da nuovi soggetti e nuove forme di occupazione. Come è noto, i cambiamenti del mercato del lavoro degli ultimi 20 anni sono tra le cause dell’indebolimento del sindacato e, in tal senso, alcuni autori evidenziano criticamente come l’azione sindacale sia concentrata prevalentemente sui lavoratori tradizionali. L’obiettivo di questo articolo è mettere in luce le strategie di un’organizzazione sindacale tradizionale come quella della CGIL, individuando modalità e obiettivi delle buone pratiche per la rappresentanza che hanno dato vita a una contrattazione collettiva dedicata, in particolare, ai lavori atipici. La nascita nel 1998 di NIdiL (Nuove Identità di Lavoro) all’interno della CGIL rappresenta certamente un’azione innovativa nella storia dei sindacati, i cui obiettivi sono, tra gli altri, migliorare le condizioni di lavoro e definire percorsi di stabilizzazione dei lavoratori temporanei. La ricerca empirica presentata focalizza l’attenzione sul concetto di rappresentanza sindacale alla luce delle interviste qualitative ai componenti della Segreteria nazionale di NIdiL CGIL e sulla base dei dati disponibili sul tema.
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