Una delle principali caratteristiche del Disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è che i ricordi di esperienze traumatiche rimangono indelebili per molti anni e sono facilmente rievocati da vari tipi di stimoli e "stressor". Nei pazienti con DSPT semplici stimoli sensoriali come specifici odori, suoni o immagini, correlati con l’evento traumatico, determinano una recrudescenza dei ricordi traumatici e flashback. Le regioni cerebrali che mediano questi processi includono l’amigdala, il locus coeruleus, l’ippocampo e la corteccia sensoriale. La maggior parte degli studi attribuisce all’amigdala un’importanza particolare nei processi di condizionamento ed estinzione delle associazioni tra stimoli cognitivi e sensoriali e trauma originario e nella conseguente attivazione di ricordi traumatici. I recettori N-metil-D-aspartato (NMDA) presenti sull’amigdala sono coinvolti in questi processi poiché gli antagonisti NMDA infusi nell’amigdala o lesioni degli NMDA impediscono lo sviluppo di risposte di paura condizionata e dell’estinzione dell’allarme potenziato dalla paura.

Psicobiologia e fenomenica del condizionamento e dell’evitamento

Rossi Alessandro;
2006

Abstract

Una delle principali caratteristiche del Disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è che i ricordi di esperienze traumatiche rimangono indelebili per molti anni e sono facilmente rievocati da vari tipi di stimoli e "stressor". Nei pazienti con DSPT semplici stimoli sensoriali come specifici odori, suoni o immagini, correlati con l’evento traumatico, determinano una recrudescenza dei ricordi traumatici e flashback. Le regioni cerebrali che mediano questi processi includono l’amigdala, il locus coeruleus, l’ippocampo e la corteccia sensoriale. La maggior parte degli studi attribuisce all’amigdala un’importanza particolare nei processi di condizionamento ed estinzione delle associazioni tra stimoli cognitivi e sensoriali e trauma originario e nella conseguente attivazione di ricordi traumatici. I recettori N-metil-D-aspartato (NMDA) presenti sull’amigdala sono coinvolti in questi processi poiché gli antagonisti NMDA infusi nell’amigdala o lesioni degli NMDA impediscono lo sviluppo di risposte di paura condizionata e dell’estinzione dell’allarme potenziato dalla paura.
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