L'intelligenza artificiale rappresenta certamente un progresso della civiltà, ma l’utilizzo di questi strumenti impone una particolare attenzione rispetto alla tutela dei diritti fondamentali. Con particolare riferimento al principio di non discriminazione, ampiamente riconosciuto anche sul piano europeo, l’intelligenza artificiale ha creato asimmetrie, le cosiddette discriminazioni algoritmiche, secondo un’analisi empirica della realtà; partendo da questo assunto, tuttavia, si rende necessario verificare se, al contrario, l’uso dei sistemi di IA sia in grado di prevenire situazioni di discriminazione. Si vedrà che il principio di non esclusività apre le porte verso una visione antropocentrica dell’IA.

Intelligenza artificiale ed uguaglianza: un percorso di prevenzione?

FONZI ALESSIA
2022

Abstract

L'intelligenza artificiale rappresenta certamente un progresso della civiltà, ma l’utilizzo di questi strumenti impone una particolare attenzione rispetto alla tutela dei diritti fondamentali. Con particolare riferimento al principio di non discriminazione, ampiamente riconosciuto anche sul piano europeo, l’intelligenza artificiale ha creato asimmetrie, le cosiddette discriminazioni algoritmiche, secondo un’analisi empirica della realtà; partendo da questo assunto, tuttavia, si rende necessario verificare se, al contrario, l’uso dei sistemi di IA sia in grado di prevenire situazioni di discriminazione. Si vedrà che il principio di non esclusività apre le porte verso una visione antropocentrica dell’IA.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/188013
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