La diffusione, nel dicembre 2019, di un nuovo coronavirus, SARS-CoV-2, ha avuto conseguenze disastrose a livello globale. La proteina “spike” di SARS-CoV-2, ed in particolare il suo sito di legame per il recettore (RBD) è risultata essere, il target più importante contro cui venivano prodotti gli anticorpi dei soggetti che avevano contratto l’infezione. Per questo motivo, diverse tipologie di vaccino hanno mirato ad indurre la produzione di anticorpi diretti contro il dominio RBD. BNT162b2 Pfizer/BioNTech è stato il vaccino di scelta per la somministrazione agli operatori sanitari in Italia; il primo schema vaccinale prevedeva la somministrazione di due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. L’obiettivo primario del presente lavoro di tesi è stato quello di studiare la risposta immunitaria umorale in una popolazione di operatori sanitari che ha ricevuto due dosi della vaccinazione; successivamente è stata valutata l’influenza di alcune variabili, quali età e sesso, sullo sviluppo del titolo anticorpale. Sono stati utilizzati 2845 campioni di siero, prelevati da 1306 operatori sanitari (449 M e 857 F, età media 47.9±12.7 anni), impiegati presso la ASL1 Abruzzo. Gli operatori si sono sottoposti a prelievo di sangue venoso a 21, 28 e 50 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino. 1306 campioni sono stati raccolti dopo 21 giorni dalla prima dose, 871 campioni sono stati raccolti dopo 28 giorni dalla prima dose e 668 campioni dopo 50 giorni dalla prima dose. Un siero è stato considerato come “negativo” o “positivo” per la ricerca di IgG anti SARS-CoV-2 applicando i criteri di interpretazione dei test laboratoristici forniti dal produttore. La proporzione di campioni con anticorpi positivi per SARS-CoV-2 è aumentata nel tempo: in particolare, è aumentata significativamente dal 91,7% al 99,1% tra il primo ed il secondo campionamento (ovvero 21 e 28 giorni dopo la prima dose) (p<0,0001). Non ci sono state differenze significative nella proporzione di campioni positivi per anticorpi anti SARS-CoV-2 tra la seconda e la terza raccolta (ovvero a 28 ed a 50 giorni dalla prima dose) (aumento dal 99.1% al 99.7%, p=0,134). Sono state riscontrate differenze statisticamente significative nel titolo anticorpale normalizzato nei prelievi a tempi diversi (p<0,0001). Non ci sono state differenze di genere nella proporzione di campioni positivi per anticorpi anti-SARS-CoV-2 in nessuno dei dosaggi. Tuttavia, è stato riscontrato che il titolo anticorpale medio era più alto nelle femmine rispetto ai maschi in ciascuno dei dosaggi eseguiti. È stata riscontrata una differenza statisticamente significativa nell'età media tra coloro che avevano un titolo anticorpale positivo e quelli che non lo avevano: i lavoratori con titolo anticorpale protettivo erano, in media, di età inferiore, sia per quanto riguarda i maschi che per quanto riguarda le femmine. Il modello di regressione lineare ha mostrato come “sesso”, “età” e “tempo” fossero statisticamente associati al titolo anticorpale normalizzato (R-quadrato: 0,5411; p<0,0001). In particolare, il sesso femminile e l’età più giovane erano associati a un titolo anticorpale più elevato; inoltre, particolare importanza rivestiva il “timing” di somministrazione della seconda dose della vaccinazione. In conclusione, la quasi totalità dei soggetti ha sviluppato un titolo anticorpale protettivo, ma il titolo anticorpale era significativamente maggiore nelle persone di età più giovane e nelle persone di sesso femminile. Per quanto riguarda l’impatto di alcune variabili, quali età e sesso, sullo sviluppo del titolo anticorpale, appare evidente come l’approfondimento di tali informazioni identificherebbe eventuali gruppi specifici di popolazione con una risposta potenzialmente differente al vaccino, aspetto cruciale per la pianificazione di metodiche di stratificazione del rischio in sanità pubblica.

Studio della risposta anticorpale alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 in una popolazione di operatori sanitari di una ASL del Centro Italia / Cipollone, Claudia. - (2022 Apr 28).

Studio della risposta anticorpale alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 in una popolazione di operatori sanitari di una ASL del Centro Italia

CIPOLLONE, CLAUDIA
2022-04-28T00:00:00+02:00

Abstract

La diffusione, nel dicembre 2019, di un nuovo coronavirus, SARS-CoV-2, ha avuto conseguenze disastrose a livello globale. La proteina “spike” di SARS-CoV-2, ed in particolare il suo sito di legame per il recettore (RBD) è risultata essere, il target più importante contro cui venivano prodotti gli anticorpi dei soggetti che avevano contratto l’infezione. Per questo motivo, diverse tipologie di vaccino hanno mirato ad indurre la produzione di anticorpi diretti contro il dominio RBD. BNT162b2 Pfizer/BioNTech è stato il vaccino di scelta per la somministrazione agli operatori sanitari in Italia; il primo schema vaccinale prevedeva la somministrazione di due dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. L’obiettivo primario del presente lavoro di tesi è stato quello di studiare la risposta immunitaria umorale in una popolazione di operatori sanitari che ha ricevuto due dosi della vaccinazione; successivamente è stata valutata l’influenza di alcune variabili, quali età e sesso, sullo sviluppo del titolo anticorpale. Sono stati utilizzati 2845 campioni di siero, prelevati da 1306 operatori sanitari (449 M e 857 F, età media 47.9±12.7 anni), impiegati presso la ASL1 Abruzzo. Gli operatori si sono sottoposti a prelievo di sangue venoso a 21, 28 e 50 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino. 1306 campioni sono stati raccolti dopo 21 giorni dalla prima dose, 871 campioni sono stati raccolti dopo 28 giorni dalla prima dose e 668 campioni dopo 50 giorni dalla prima dose. Un siero è stato considerato come “negativo” o “positivo” per la ricerca di IgG anti SARS-CoV-2 applicando i criteri di interpretazione dei test laboratoristici forniti dal produttore. La proporzione di campioni con anticorpi positivi per SARS-CoV-2 è aumentata nel tempo: in particolare, è aumentata significativamente dal 91,7% al 99,1% tra il primo ed il secondo campionamento (ovvero 21 e 28 giorni dopo la prima dose) (p<0,0001). Non ci sono state differenze significative nella proporzione di campioni positivi per anticorpi anti SARS-CoV-2 tra la seconda e la terza raccolta (ovvero a 28 ed a 50 giorni dalla prima dose) (aumento dal 99.1% al 99.7%, p=0,134). Sono state riscontrate differenze statisticamente significative nel titolo anticorpale normalizzato nei prelievi a tempi diversi (p<0,0001). Non ci sono state differenze di genere nella proporzione di campioni positivi per anticorpi anti-SARS-CoV-2 in nessuno dei dosaggi. Tuttavia, è stato riscontrato che il titolo anticorpale medio era più alto nelle femmine rispetto ai maschi in ciascuno dei dosaggi eseguiti. È stata riscontrata una differenza statisticamente significativa nell'età media tra coloro che avevano un titolo anticorpale positivo e quelli che non lo avevano: i lavoratori con titolo anticorpale protettivo erano, in media, di età inferiore, sia per quanto riguarda i maschi che per quanto riguarda le femmine. Il modello di regressione lineare ha mostrato come “sesso”, “età” e “tempo” fossero statisticamente associati al titolo anticorpale normalizzato (R-quadrato: 0,5411; p<0,0001). In particolare, il sesso femminile e l’età più giovane erano associati a un titolo anticorpale più elevato; inoltre, particolare importanza rivestiva il “timing” di somministrazione della seconda dose della vaccinazione. In conclusione, la quasi totalità dei soggetti ha sviluppato un titolo anticorpale protettivo, ma il titolo anticorpale era significativamente maggiore nelle persone di età più giovane e nelle persone di sesso femminile. Per quanto riguarda l’impatto di alcune variabili, quali età e sesso, sullo sviluppo del titolo anticorpale, appare evidente come l’approfondimento di tali informazioni identificherebbe eventuali gruppi specifici di popolazione con una risposta potenzialmente differente al vaccino, aspetto cruciale per la pianificazione di metodiche di stratificazione del rischio in sanità pubblica.
Studio della risposta anticorpale alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 in una popolazione di operatori sanitari di una ASL del Centro Italia / Cipollone, Claudia. - (2022 Apr 28).
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