L’integrazione territoriale degli immigrati in Italia - Misurare il grado di integrazione degli stranieri in Italia è un’impresa ambiziosa e problematica al tempo stesso, poiché ha a che fare con una nozione che, investendo piani diversi, può dunque assumere significati differenti. Si tratta di restituire le dimensioni di un fenomeno qualitativo, la cui “misurazione”, se si prescinde dall’indagine campionaria, è possibile solo attraverso numeri che sono in grado di fotografare l’andamento di processi reali. Così, dopo aver vagliato circa un centinaio di dati statistici disaggregati a livello regionale, ne sono stati selezionati venti quali indicatori, secondo un criterio di pertinenza e di comparabilità. Gli indicatori prescelti sono stati quindi accorpati in quattro indici. La griglia è congegnata in modo che sia applicabile, a tutte le regioni e per ogni indicatore, un “punteggio di graduatoria”, mentre la somma dei punteggi complessivi dei quattro indici ha consentito di stilare la graduatoria finale dell’indice di integrazione. In breve, questo saggio si caratterizza per applicare un modello più articolato di lettura che consenta un confronto complessivo tra le singole regioni e che aiuti così a comprendere meglio il processo di inserimento degli stranieri nella realtà italiana.

The territorial Integration of Immigrants in Italy - Estimating the integration degree of foreigners in Italy is ambitious and problematic, because it deals with integration, that, involving many aspects, can have different meanings. We have, then, to return to the dimensions of a qualitative phenomenon, the “measure” of which, if it is not a sample investigation, is possible only through numbers that draw an accurate picture of a real process. So, after processing hundred of statistic data, not homogeneous as for regional level, we have selected twenty as indicators. These indicators have been, afterwards, unified into four ratings. The scheme is contrived in a way that may be enforceable, to all the regions and for every indicator, a “point classification”. The addition of the whole points of the four indicators enabled to draw up the final list of the integration index. In short this essay aims at applying a more articulate reading model allowing an overall comparison among the single regions and so assisting to better realize the inclusion process of foreigners into the Italian reality.

L’integrazione territoriale degli immigrati in Italia. Caratteristiche, limiti, prospettive del terzo Rapporto CNEL/Caritas

GAFFURI, LUIGI;
2006-01-01

Abstract

L’integrazione territoriale degli immigrati in Italia - Misurare il grado di integrazione degli stranieri in Italia è un’impresa ambiziosa e problematica al tempo stesso, poiché ha a che fare con una nozione che, investendo piani diversi, può dunque assumere significati differenti. Si tratta di restituire le dimensioni di un fenomeno qualitativo, la cui “misurazione”, se si prescinde dall’indagine campionaria, è possibile solo attraverso numeri che sono in grado di fotografare l’andamento di processi reali. Così, dopo aver vagliato circa un centinaio di dati statistici disaggregati a livello regionale, ne sono stati selezionati venti quali indicatori, secondo un criterio di pertinenza e di comparabilità. Gli indicatori prescelti sono stati quindi accorpati in quattro indici. La griglia è congegnata in modo che sia applicabile, a tutte le regioni e per ogni indicatore, un “punteggio di graduatoria”, mentre la somma dei punteggi complessivi dei quattro indici ha consentito di stilare la graduatoria finale dell’indice di integrazione. In breve, questo saggio si caratterizza per applicare un modello più articolato di lettura che consenta un confronto complessivo tra le singole regioni e che aiuti così a comprendere meglio il processo di inserimento degli stranieri nella realtà italiana.
The territorial Integration of Immigrants in Italy - Estimating the integration degree of foreigners in Italy is ambitious and problematic, because it deals with integration, that, involving many aspects, can have different meanings. We have, then, to return to the dimensions of a qualitative phenomenon, the “measure” of which, if it is not a sample investigation, is possible only through numbers that draw an accurate picture of a real process. So, after processing hundred of statistic data, not homogeneous as for regional level, we have selected twenty as indicators. These indicators have been, afterwards, unified into four ratings. The scheme is contrived in a way that may be enforceable, to all the regions and for every indicator, a “point classification”. The addition of the whole points of the four indicators enabled to draw up the final list of the integration index. In short this essay aims at applying a more articulate reading model allowing an overall comparison among the single regions and so assisting to better realize the inclusion process of foreigners into the Italian reality.
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