Le manifestazioni sintomatologiche dei disturbi dell’equilibrio nell’età infantile non differiscono da quelle del soggetto adulto. Particolari sono però le problematiche diagnostiche per la giovane età dei pazienti e la conseguente incompletezza delle informazioni cliniche. Ulteriore attenzione richiede la scelta delle indagini neuro- vestibolari e audiologiche, che deve tener conto delle fisiologiche tappe di sviluppo e maturazione del sistema audio-vestibolare e della limitata collaborazione offerta dai bambini più piccoli. Dopo aver fornito un’adeguata descrizione delle procedure diagnostiche applicabili nell’infanzia, gli Autori passano in rassegna le forme più frequenti di vertigine in età pediatrica. Dei disturbi dell’equilibrio di origine centrale ricordano oltre alla vertigine parossistica benigna dell’infanzia, che è il più comune, attacchi vertiginosi di natura epilettica, vertigine post-meningitica e post-traumatica e manifestazioni di tumori cerebrali o di disturbi psicosomatici. Tra le forme di vertigine periferica si possono manifestare nel bambino neurite vestibolare, labirintiti sierose e purulente, vertigine parossistica posizionale benigna, fistole peri-linfatiche e malattia di Ménière. Complessivamente nell’infanzia prevalgono i disturbi di origine centrale e le forme acute parossistiche rispetto a quelle croniche.

The symptoms of the dizziness in childhood are not different from those of adults. Nevertheless the diagnostic problems are peculiar because of the patient’s young age and the consequent incompleteness of the clinical history. It is necessary further attention in the choice of neurovestibular and audiologic tests, which must take into account the physiologic stages of development and maturation of the audio-vestibular system and the insufficient collaboration given by the youngest children. After an adequate description of the diagnostic examinations suitable for the pediatric age, the Authors review the most frequent kinds of vertigo in childhood. Among the dizziness having a central origin they mention the benign paroxysmal vertigo of childhood, which is the most common, vertiginous seizures like form of convulsive disorders, post-meningitic and post-traumatic vertigo, brain tumors and psycocomatis disorders. Among the peripheral vestibular disorders the children can be affected by vestibular neuritis, serous and purulent labyrinthitis, benign paroxysmal positional vertigo, perilymph fistula syndromes and Ménière’e Disease. In conclusion in childhood central disorders are prevalent and the acute vestibular troubles are more common than the chronic ones.

"La vertigine nell'infanzia"

LAURIELLO, MARIA;
1991-01-01

Abstract

Le manifestazioni sintomatologiche dei disturbi dell’equilibrio nell’età infantile non differiscono da quelle del soggetto adulto. Particolari sono però le problematiche diagnostiche per la giovane età dei pazienti e la conseguente incompletezza delle informazioni cliniche. Ulteriore attenzione richiede la scelta delle indagini neuro- vestibolari e audiologiche, che deve tener conto delle fisiologiche tappe di sviluppo e maturazione del sistema audio-vestibolare e della limitata collaborazione offerta dai bambini più piccoli. Dopo aver fornito un’adeguata descrizione delle procedure diagnostiche applicabili nell’infanzia, gli Autori passano in rassegna le forme più frequenti di vertigine in età pediatrica. Dei disturbi dell’equilibrio di origine centrale ricordano oltre alla vertigine parossistica benigna dell’infanzia, che è il più comune, attacchi vertiginosi di natura epilettica, vertigine post-meningitica e post-traumatica e manifestazioni di tumori cerebrali o di disturbi psicosomatici. Tra le forme di vertigine periferica si possono manifestare nel bambino neurite vestibolare, labirintiti sierose e purulente, vertigine parossistica posizionale benigna, fistole peri-linfatiche e malattia di Ménière. Complessivamente nell’infanzia prevalgono i disturbi di origine centrale e le forme acute parossistiche rispetto a quelle croniche.
The symptoms of the dizziness in childhood are not different from those of adults. Nevertheless the diagnostic problems are peculiar because of the patient’s young age and the consequent incompleteness of the clinical history. It is necessary further attention in the choice of neurovestibular and audiologic tests, which must take into account the physiologic stages of development and maturation of the audio-vestibular system and the insufficient collaboration given by the youngest children. After an adequate description of the diagnostic examinations suitable for the pediatric age, the Authors review the most frequent kinds of vertigo in childhood. Among the dizziness having a central origin they mention the benign paroxysmal vertigo of childhood, which is the most common, vertiginous seizures like form of convulsive disorders, post-meningitic and post-traumatic vertigo, brain tumors and psycocomatis disorders. Among the peripheral vestibular disorders the children can be affected by vestibular neuritis, serous and purulent labyrinthitis, benign paroxysmal positional vertigo, perilymph fistula syndromes and Ménière’e Disease. In conclusion in childhood central disorders are prevalent and the acute vestibular troubles are more common than the chronic ones.
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