Al loro tempo, Arcangelo Corelli e Bernardo Pasquini, che nel 1706, insieme con Alessandro Scarlatti, furono ammessi in Arcadia, vennero guardati entrambi come modelli unici e insuperati dello stile italiano nel campo della musica strumentale nell’Europa intera: il primo come sommo violinista, il secondo quale eccelso clavicembalista e organista. Avere lezioni dai due era una tappa obbligata per i giovani aristocratici e dell’alta borghesia nordeuropea durante il loro Grand Tour. Il saggio si propone di esaminare in parallelo il fenomeno della recezione dei due musicisti in Europa: Corelli, la cui produzione circolò attraverso numerose pubblicazioni a stampa, ebbe enorme impatto in Francia e in Inghilterra; Pasquini, la cui produzione per tastiera circolò manoscritta, ebbe particolare notorietà in Germania, Austria e Gran Bretagna.

In their time, Arcangelo Corelli and Bernardo Pasquini, who together with Alessandro Scarlatti were admitted to Arcadia in 1706, were both regarded as unique and unsurpassed models of the stile italiano of instrumental music throughout Europe: the first as a supreme violinist; the second as an excellent harpsichordist and organist. Receiving lessons from the two was a must for young upper middle-class and aristocratic northern Europeans during their Grand Tour. The essay aims to examine the parallel receptions of the two musicians in Europe. Corelli, whose production circulated through numerous printed editions, had an enormous impact in France and England. Pasquini, whose keyboard works circulated widely in manuscript, was particularly well-known in Germany, Austria and Great Britain.

Arcadi illustri: Corelli e Pasquini da Roma all’Europa

Morelli, Arnaldo
2024-01-01

Abstract

Al loro tempo, Arcangelo Corelli e Bernardo Pasquini, che nel 1706, insieme con Alessandro Scarlatti, furono ammessi in Arcadia, vennero guardati entrambi come modelli unici e insuperati dello stile italiano nel campo della musica strumentale nell’Europa intera: il primo come sommo violinista, il secondo quale eccelso clavicembalista e organista. Avere lezioni dai due era una tappa obbligata per i giovani aristocratici e dell’alta borghesia nordeuropea durante il loro Grand Tour. Il saggio si propone di esaminare in parallelo il fenomeno della recezione dei due musicisti in Europa: Corelli, la cui produzione circolò attraverso numerose pubblicazioni a stampa, ebbe enorme impatto in Francia e in Inghilterra; Pasquini, la cui produzione per tastiera circolò manoscritta, ebbe particolare notorietà in Germania, Austria e Gran Bretagna.
2024
In their time, Arcangelo Corelli and Bernardo Pasquini, who together with Alessandro Scarlatti were admitted to Arcadia in 1706, were both regarded as unique and unsurpassed models of the stile italiano of instrumental music throughout Europe: the first as a supreme violinist; the second as an excellent harpsichordist and organist. Receiving lessons from the two was a must for young upper middle-class and aristocratic northern Europeans during their Grand Tour. The essay aims to examine the parallel receptions of the two musicians in Europe. Corelli, whose production circulated through numerous printed editions, had an enormous impact in France and England. Pasquini, whose keyboard works circulated widely in manuscript, was particularly well-known in Germany, Austria and Great Britain.
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