Introduzione: la vertigine è un disturbo comune nei soggetti anziani con una prevalenza superiore al 39% oltre gli 80 anni.1 È causa di un maggiore rischio di cadute e di una importante invalidità associata alla perdita di autonomia. La terapia chirurgica può essere adottata soltanto nell’ 1.5% dei casi, ma se l’indicazione è ben posta e l’intervento è effettuato in maniera corretta, i risultati possono essere molto buoni.2 La terapia chirurgica per la vertigine invalidante di solito viene considerata solo in uno stadio avanzato di malattia. Nel paziente anziano le patologie per le quali più frequentemente viene richiesto un trattamento chirurgico sono la malattia di Menière e la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) e solo raramente in altre patologie quali la fistola labirintica, il conflitto neuro-vascolare, neoformazioni dell’angolo ponto-cerebellare, la deiscenza del canale semicircolare superiore.3,4 Obiettivo: fornire una linea terapeutica chirurgica di riferimento nella vertigine invalidante resistente a terapia medica nel soggetto anziano. Materiali e metodi: abbiamo effettuato una revisione della letteratura per la terapia chirurgica della vertigine nel soggetto anziano. Conclusioni: le procedure chirurgiche possono essere divise in due categorie principali: conservative e demolitive.2,3,5,6 Le conservative sono procedure di scelta nei casi in cui vi sia la possibilità di preservare l’udito e nel 90% dei pazienti sono efficaci nell’eliminare le vertigini; le demolitive sono invece indicate nei pazienti con vertigini invalidanti ed ipoacusia severa .

Terapia chirurgica della vertigine periferica nel paziente anziano

FUSETTI, Marco;EIBENSTEIN, ALBERTO;
2007-01-01

Abstract

Introduzione: la vertigine è un disturbo comune nei soggetti anziani con una prevalenza superiore al 39% oltre gli 80 anni.1 È causa di un maggiore rischio di cadute e di una importante invalidità associata alla perdita di autonomia. La terapia chirurgica può essere adottata soltanto nell’ 1.5% dei casi, ma se l’indicazione è ben posta e l’intervento è effettuato in maniera corretta, i risultati possono essere molto buoni.2 La terapia chirurgica per la vertigine invalidante di solito viene considerata solo in uno stadio avanzato di malattia. Nel paziente anziano le patologie per le quali più frequentemente viene richiesto un trattamento chirurgico sono la malattia di Menière e la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) e solo raramente in altre patologie quali la fistola labirintica, il conflitto neuro-vascolare, neoformazioni dell’angolo ponto-cerebellare, la deiscenza del canale semicircolare superiore.3,4 Obiettivo: fornire una linea terapeutica chirurgica di riferimento nella vertigine invalidante resistente a terapia medica nel soggetto anziano. Materiali e metodi: abbiamo effettuato una revisione della letteratura per la terapia chirurgica della vertigine nel soggetto anziano. Conclusioni: le procedure chirurgiche possono essere divise in due categorie principali: conservative e demolitive.2,3,5,6 Le conservative sono procedure di scelta nei casi in cui vi sia la possibilità di preservare l’udito e nel 90% dei pazienti sono efficaci nell’eliminare le vertigini; le demolitive sono invece indicate nei pazienti con vertigini invalidanti ed ipoacusia severa .
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/2582
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact