Il saggio propone una rilettura complessiva del protrettico con cui Paolino attorno al 400 esorta Giovio, cultore di interessi filosofici e letterari pagani, a dedicarsi alla poesia cristiana. Le idealità di Paolino sono esplicitate nella cornice del componimento: una poesia cristocentrica nei contenuti e nell’ispirazione, che non rinunci a contemperare retaggio della tradizione classica e proclamazione del messaggio cristiano, si configura come prolungamento e inveramento della Scrittura, strumento capace di contribuire concretamente alla progressione verso Dio non solo del poeta, ma anche dei suoi lettori. La versificazione, nella sezione centrale del carme, di contenuti scritturali vetero- e neotestamentari (e.g. cosmogonia, prologo del vangelo di Giovanni, vicenda di Giona) non intende solo confutare le posizioni filosofiche di Giovio, ma anche delineare un programma di poesia biblica offrendo, in scala ridotta, uno specimen della pratica poetica che Paolino propone al destinatario e delle possibilità e potenzialità ad essa connesse; in tal modo risulta convalidata per il carme a Giovio la definizione di ars poetica cristiana.
Un'ars poetica cristiana? Paolino di Nola e il protrepticon a Giovio
Filosini
2025-01-01
Abstract
Il saggio propone una rilettura complessiva del protrettico con cui Paolino attorno al 400 esorta Giovio, cultore di interessi filosofici e letterari pagani, a dedicarsi alla poesia cristiana. Le idealità di Paolino sono esplicitate nella cornice del componimento: una poesia cristocentrica nei contenuti e nell’ispirazione, che non rinunci a contemperare retaggio della tradizione classica e proclamazione del messaggio cristiano, si configura come prolungamento e inveramento della Scrittura, strumento capace di contribuire concretamente alla progressione verso Dio non solo del poeta, ma anche dei suoi lettori. La versificazione, nella sezione centrale del carme, di contenuti scritturali vetero- e neotestamentari (e.g. cosmogonia, prologo del vangelo di Giovanni, vicenda di Giona) non intende solo confutare le posizioni filosofiche di Giovio, ma anche delineare un programma di poesia biblica offrendo, in scala ridotta, uno specimen della pratica poetica che Paolino propone al destinatario e delle possibilità e potenzialità ad essa connesse; in tal modo risulta convalidata per il carme a Giovio la definizione di ars poetica cristiana.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


