L’obiettivo di questo lavoro è fornire una serie di informazioni necessarie per la definizione di standard di intervento non solo per la prevenzione e la cura delle più comuni patologie del cavo orale , ma anche per l’identificazione di percorsi organizzati appropriati che siano di supporto agli operatori pubblici e a quelli privfati per la presa in carico di quanti esprimono una domanda di bisogni. In particolare, tale necessità si ravvisa più marcatamente in un periodo storico quale quello attuale dove, se da un lato emerge sempre più una domanda di prestazioni odontoiatriche, dall’altro si assiste a una riduzione delle risorse economiche a disposizione, con conseguente imposizione di scelte più precise e razionali per la loro giusta allocazione, nel massimo rispetto del cittadino-paziente. Inoltre, negli ultimi tempi si è assistito a un aumento della domanda-offerta di prestazioni odontoiatriche “low cost”: da un lato ben venga la riduzione degli oneri a carico del cittadino, dall’altro, però, è compito dell’ Amministrazione centrale tutelare, in tutti i modi, la salute di ciascun individuo. Questo “Quaderno”, fondamentalmente dedicato all’odontoiatria di comunità, evidenzia come la vera odontoiatria di comunità colga il suo momento massimo proprio nella prevenzione primaria, soprattutto nei più giovani, non senza tralasciare aspetti di prevenzione terziaria che contribuiscono, sicuramente, al miglioramento dello stato di salute della popolazione tutta. Anche con questo spirito, infatti , è stato promosso e realizzato un Accordo tra il Ministero della Salute e i liberi-professionisti esercenti l’odontoiatria, al fine di dare un’imediata risposta, in questo particolare momento storico, agli accessi alle cure per le fasce più deboli della popolazione italiana, specie quella degli anziani. Si tratta di un Patto di collaborazione tra pubblico e privato, unico nel suo genere, per il nostro Paese, caratterizzato da un’ampia risposta della libera professione : infatti , ben 6000 studi odontoiatrici si sono resi disponibili a erogare prestazioni, anche protesiche, a onorari calmierati così come contemplato dall’Accordo.

ODONTOIATRIA DI COMUNITÀ: CRITERI DI APPROPRIATEZZA CLINICA, TECNOLOGICA E STRUTTURALE

CAPOGRECO, MARIO;
2011-01-01

Abstract

L’obiettivo di questo lavoro è fornire una serie di informazioni necessarie per la definizione di standard di intervento non solo per la prevenzione e la cura delle più comuni patologie del cavo orale , ma anche per l’identificazione di percorsi organizzati appropriati che siano di supporto agli operatori pubblici e a quelli privfati per la presa in carico di quanti esprimono una domanda di bisogni. In particolare, tale necessità si ravvisa più marcatamente in un periodo storico quale quello attuale dove, se da un lato emerge sempre più una domanda di prestazioni odontoiatriche, dall’altro si assiste a una riduzione delle risorse economiche a disposizione, con conseguente imposizione di scelte più precise e razionali per la loro giusta allocazione, nel massimo rispetto del cittadino-paziente. Inoltre, negli ultimi tempi si è assistito a un aumento della domanda-offerta di prestazioni odontoiatriche “low cost”: da un lato ben venga la riduzione degli oneri a carico del cittadino, dall’altro, però, è compito dell’ Amministrazione centrale tutelare, in tutti i modi, la salute di ciascun individuo. Questo “Quaderno”, fondamentalmente dedicato all’odontoiatria di comunità, evidenzia come la vera odontoiatria di comunità colga il suo momento massimo proprio nella prevenzione primaria, soprattutto nei più giovani, non senza tralasciare aspetti di prevenzione terziaria che contribuiscono, sicuramente, al miglioramento dello stato di salute della popolazione tutta. Anche con questo spirito, infatti , è stato promosso e realizzato un Accordo tra il Ministero della Salute e i liberi-professionisti esercenti l’odontoiatria, al fine di dare un’imediata risposta, in questo particolare momento storico, agli accessi alle cure per le fasce più deboli della popolazione italiana, specie quella degli anziani. Si tratta di un Patto di collaborazione tra pubblico e privato, unico nel suo genere, per il nostro Paese, caratterizzato da un’ampia risposta della libera professione : infatti , ben 6000 studi odontoiatrici si sono resi disponibili a erogare prestazioni, anche protesiche, a onorari calmierati così come contemplato dall’Accordo.
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