QUARTA DI COPERTINA I confini, come divisione e periferia, come luogo dell'estremo e dell'estremismo, spesso non hanno avuto buona stampa. Eppure, l'identità dell'Europa risplende proprio nei confini, secondo la lezione di Omero e Virgilio, diventata canonica in T.S. Eliot. Se non si conoscono le sue frontiere non si conosce l'Europa, quando è nata e dove va. Al confine c'è una via di fuga e il diritto di decidere chi è dentro o fuori; dunque, lungo le frontiere i popoli si sono affrontati e sterminati, ma si sono anche incontrati, mescolati, interrogati. La frontiera è diversità, confronto, meta, sfida, opportunità, inclusione. Il volume espone e contestualizza i risultati di una ricerca condotta tra Belgrado e Palermo, Salonicco e Fez, Varsavia e Istanbul, cominciata nel 2008 grazie a un progetto sostenuto dall'Unione Europea. Partecipavano docenti di Heidelberg, Ludwigsburg, L'Aquila e di varie università della Turchia, in prima fila Çanakkale (nel territorio della favolosa Troia, luogo di nascita dell'Europa, secondo i classici). Nella trattazione sono affrontati temi discriminanti: la contrapposizione di T. Garton Ash a J. Habermas; la versione tecnocratica dell'europeismo; la visione erasmiana; il legame atlantico con gli Stati Uniti; le proposte di un diverso assetto istituzionale; la società della conoscenza; le motivazioni ancora attuali dei Padri Fondatori dell'UE, da J. Monnet a W. Churchill. L'identità europea è ben più di una moneta: ha un'anima e un cuore. L'European Dream ha le sue ragioni e le sue speranze.

Che cosa significa essere europeo?. Una ricerca al cuore e ai confini dell'Europa

SIDOTI, FRANCESCO;GAMMONE, MARIATERESA
2013

Abstract

QUARTA DI COPERTINA I confini, come divisione e periferia, come luogo dell'estremo e dell'estremismo, spesso non hanno avuto buona stampa. Eppure, l'identità dell'Europa risplende proprio nei confini, secondo la lezione di Omero e Virgilio, diventata canonica in T.S. Eliot. Se non si conoscono le sue frontiere non si conosce l'Europa, quando è nata e dove va. Al confine c'è una via di fuga e il diritto di decidere chi è dentro o fuori; dunque, lungo le frontiere i popoli si sono affrontati e sterminati, ma si sono anche incontrati, mescolati, interrogati. La frontiera è diversità, confronto, meta, sfida, opportunità, inclusione. Il volume espone e contestualizza i risultati di una ricerca condotta tra Belgrado e Palermo, Salonicco e Fez, Varsavia e Istanbul, cominciata nel 2008 grazie a un progetto sostenuto dall'Unione Europea. Partecipavano docenti di Heidelberg, Ludwigsburg, L'Aquila e di varie università della Turchia, in prima fila Çanakkale (nel territorio della favolosa Troia, luogo di nascita dell'Europa, secondo i classici). Nella trattazione sono affrontati temi discriminanti: la contrapposizione di T. Garton Ash a J. Habermas; la versione tecnocratica dell'europeismo; la visione erasmiana; il legame atlantico con gli Stati Uniti; le proposte di un diverso assetto istituzionale; la società della conoscenza; le motivazioni ancora attuali dei Padri Fondatori dell'UE, da J. Monnet a W. Churchill. L'identità europea è ben più di una moneta: ha un'anima e un cuore. L'European Dream ha le sue ragioni e le sue speranze.
978-88-204-3742-8
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