L’aggettivo ‘donnesco’ nel Seicento italiano si configura come campo semantico privilegiato per l’elaborazione di nuove strategie di rappresentazione femminile. Attraverso l’analisi del trattato di Lucrezia Marinelli Le nobiltà et eccellenze delle donne (1600) e della prima produzione lirica di Margherita Costa (1638-1639), il saggio dimostra come le due autrici operino una sistematica risemantizzazione del termine : Marinelli confuta la presunta inferiorità femminile attraverso la teoria della « complessione » temperata ; Costa mette in scena le contraddizioni della vanità. Entrambe trasformano il ‘donnesco’ da categoria di subordinazione in strumento di affermazione intellettuale.

Donnesco. Lucrezia Marinelli e Margherita Costa nel dibattito seicentesco sulla condizione femminile

Di Maro Maria
2025-01-01

Abstract

L’aggettivo ‘donnesco’ nel Seicento italiano si configura come campo semantico privilegiato per l’elaborazione di nuove strategie di rappresentazione femminile. Attraverso l’analisi del trattato di Lucrezia Marinelli Le nobiltà et eccellenze delle donne (1600) e della prima produzione lirica di Margherita Costa (1638-1639), il saggio dimostra come le due autrici operino una sistematica risemantizzazione del termine : Marinelli confuta la presunta inferiorità femminile attraverso la teoria della « complessione » temperata ; Costa mette in scena le contraddizioni della vanità. Entrambe trasformano il ‘donnesco’ da categoria di subordinazione in strumento di affermazione intellettuale.
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