Le domande del Socrate platonico dei dialoghi giovanili non sono soltanto un veicolo di dubbio e di demolizione argomentativa, ma spesso, più che le risposte dei vari interlocutori, hanno la funzione d’introdurre l’argomento del dialogo, di proporre delle alternative di soluzione e di suggerire delle conclusioni. I temi classici dell’ "ironia" e dell’ "ignoranza" socratiche ricevono nuova luce, una volta che si constati la superiorità dialettica di Socrate di fronte ai suoi interlocutori di turno e che si analizzino le modalità dell’incontro con i sofisti, a cui era cara piuttosto la conferenza che non lo scambio di domande e risposte brevi. La maestria dialettica di Socrate (o di chi conduce il dialogo) si rivela anche, in modo pertinente, nell’introduzione di interrogazioni, obiezioni ed esortazioni fittizie, qui repertoriate per la prima volta nell’ambito dell’intera opera platonica. Il presente volume offre di esse una descrizione dettagliata e un’interpretazione generale, che mirano a colmare una lacuna cospicua negli studi platonici. sono introdotti degli interlocutori fittizi o delle domande e obiezioni immaginate come fittizie.

La tecnica della domanda e le interrogazioni fittizie in Platone, Pubblicazioni della Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa, novembre 2000

LONGO, ANGELA
2000-01-01

Abstract

Le domande del Socrate platonico dei dialoghi giovanili non sono soltanto un veicolo di dubbio e di demolizione argomentativa, ma spesso, più che le risposte dei vari interlocutori, hanno la funzione d’introdurre l’argomento del dialogo, di proporre delle alternative di soluzione e di suggerire delle conclusioni. I temi classici dell’ "ironia" e dell’ "ignoranza" socratiche ricevono nuova luce, una volta che si constati la superiorità dialettica di Socrate di fronte ai suoi interlocutori di turno e che si analizzino le modalità dell’incontro con i sofisti, a cui era cara piuttosto la conferenza che non lo scambio di domande e risposte brevi. La maestria dialettica di Socrate (o di chi conduce il dialogo) si rivela anche, in modo pertinente, nell’introduzione di interrogazioni, obiezioni ed esortazioni fittizie, qui repertoriate per la prima volta nell’ambito dell’intera opera platonica. Il presente volume offre di esse una descrizione dettagliata e un’interpretazione generale, che mirano a colmare una lacuna cospicua negli studi platonici. sono introdotti degli interlocutori fittizi o delle domande e obiezioni immaginate come fittizie.
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