Il Disaster Risk Management mira a ridurre l’impatto degli eventi catastrofici attraverso strategie basate su dati territoriali. Lo studio esplora il potenziale innovativo del Digital Twin come strumento in grado di supportare il processo decisionale in tempo reale mediante simulazioni di scenari. Particolare attenzione è dedicata al concetto di Regional Digital Twin, progettato per la pianificazione e gestione del rischio su scala regionale. La metodologia si articola in quattro fasi, la costruzione di un sistema conoscitivo integrato, definizione di scenari multirischio, identificazione di hotspot territoriali e sviluppo di piani di gestione del rischio. Il caso studio della regione Abruzzo mostra come l’integrazione di dati ambientali-paesaggistici e socio-insediativi consenta di modellare scenari complessi e identificare aree critiche. Strumenti digitali come il DT permettono simulazioni predittive aggiornabili in tempo reale, utili a migliorare la prevenzione e la gestione delle emergenze. I futuri sviluppi saranno orientati alla definizione di strategie operative utili a rafforzare le risposte dei territoriali dai rischi.
Interazione tra il modello Regional Digital Twin e il Disaster Risk Management
Sara Sacco
Writing – Original Draft Preparation
;Federico EugeniValidation
;Donato Di LudovicoSupervision
2026-01-01
Abstract
Il Disaster Risk Management mira a ridurre l’impatto degli eventi catastrofici attraverso strategie basate su dati territoriali. Lo studio esplora il potenziale innovativo del Digital Twin come strumento in grado di supportare il processo decisionale in tempo reale mediante simulazioni di scenari. Particolare attenzione è dedicata al concetto di Regional Digital Twin, progettato per la pianificazione e gestione del rischio su scala regionale. La metodologia si articola in quattro fasi, la costruzione di un sistema conoscitivo integrato, definizione di scenari multirischio, identificazione di hotspot territoriali e sviluppo di piani di gestione del rischio. Il caso studio della regione Abruzzo mostra come l’integrazione di dati ambientali-paesaggistici e socio-insediativi consenta di modellare scenari complessi e identificare aree critiche. Strumenti digitali come il DT permettono simulazioni predittive aggiornabili in tempo reale, utili a migliorare la prevenzione e la gestione delle emergenze. I futuri sviluppi saranno orientati alla definizione di strategie operative utili a rafforzare le risposte dei territoriali dai rischi.Pubblicazioni consigliate
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