Ombre Iper-moderne si occupa del disagio dell'uomo contemporaneo, disagio esistenziale, psichico.La forma, la struttura della nostra società influenza inevitabilmente il nostro modo di essere al mondo. Il libro attraverso un'analisi psicologica e socio-antropologica cerca di mostrare la natura e la genesi del disagio dell'uomo contemporaneo e delle forme in cui si esprime, l'Ombra Iper-moderna. Il volume si compone di tre parti: la prima, quella di analisi più strettamente psicologica e socio-antropologica individua alcune delle Idee dominanti della nostra epoca e la loro azione nel modificare le forme del nostro vivere comune e comunitario,del nostro pensare fino ad influenzare lo spazio psichico individuale. Il capitolo conclusivo della prima parte ha un indirizzo clinico con particolare riferimento ai disturbi dell'alimentazione e all'anoressia e al loro rapporto con la società contemporanea; in questo capitolo sono forti gli echi del pensiero lacaniano. La seconda parte invece tratta un tabù della nostra epoca: la morte ed il morire. I due capitoli che la compongono si concentrano sul rapporto che l'uomo iper-moderno ha con la morte e, attraverso l'esperienza clinica di una psico-oncologa, i vissuti e i sentimenti di chi affronta realmente il momento del fine vita, l'accompagnamento e la sofferenza del morente e la difficoltà a dare un senso a quanto accaduto per chi rimane. La parte conclusiva tenta di incrociare diversi aspetti trattati nelle prima due aree del volume.Si riflette ed analizza un contesto vittima di una catastrofe naturale, L'aquila post-sisma del 2009, per mettere in luce due aspetti: il primo, mostra come gli interventi emergenziali di aiuto finiscono per rispondere e servire allo “spirito del tempo”; il secondo analizza il vissuto inconscio di chi ha subito il terremoto e lo fa attraverso l'analisi dei sogni; questo secondo aspetto ha richiesto la raccolta del materiale onirico attraverso la narrazione e in seguito un lavoro di gruppo, nel quale sono stati drammatizzati alcuni sogni raccolti. La cornice di riferimento culturale e metodologica nella conduzione dei lavori di drammatizzazione e di successiva analisi è quella della Gestalt-analitica. Tale approccio ha permesso di effettuare un contatto emotivo profondo nell'esperienza della drammatizzazione e da un punto di vista della rielaborarazione e analisi ha consentito di poter attingere all'esperienza sedimentata, profonda del rapporto con la natura madre e matrigna. Gli elemeneti archetipici e simbolici presenti nei sogni hanno aiutato a contestualizzare il senso del lavoro onirico.Il testo si propone di mostrare alcuni aspetti d'ombra della iper-modernità e la conseguente influenza sugli individui, influenza sociale e soprattutto psichica. Il fine non è certo quello del giudizio ma quello della comprensione, dell'approfondimento e della riflessione, attività sempre più rare nell'esperienza esistenziale del terzo millennio.

OMBRE IPER-MODERNE

PERILLI, ENRICO
2012

Abstract

Ombre Iper-moderne si occupa del disagio dell'uomo contemporaneo, disagio esistenziale, psichico.La forma, la struttura della nostra società influenza inevitabilmente il nostro modo di essere al mondo. Il libro attraverso un'analisi psicologica e socio-antropologica cerca di mostrare la natura e la genesi del disagio dell'uomo contemporaneo e delle forme in cui si esprime, l'Ombra Iper-moderna. Il volume si compone di tre parti: la prima, quella di analisi più strettamente psicologica e socio-antropologica individua alcune delle Idee dominanti della nostra epoca e la loro azione nel modificare le forme del nostro vivere comune e comunitario,del nostro pensare fino ad influenzare lo spazio psichico individuale. Il capitolo conclusivo della prima parte ha un indirizzo clinico con particolare riferimento ai disturbi dell'alimentazione e all'anoressia e al loro rapporto con la società contemporanea; in questo capitolo sono forti gli echi del pensiero lacaniano. La seconda parte invece tratta un tabù della nostra epoca: la morte ed il morire. I due capitoli che la compongono si concentrano sul rapporto che l'uomo iper-moderno ha con la morte e, attraverso l'esperienza clinica di una psico-oncologa, i vissuti e i sentimenti di chi affronta realmente il momento del fine vita, l'accompagnamento e la sofferenza del morente e la difficoltà a dare un senso a quanto accaduto per chi rimane. La parte conclusiva tenta di incrociare diversi aspetti trattati nelle prima due aree del volume.Si riflette ed analizza un contesto vittima di una catastrofe naturale, L'aquila post-sisma del 2009, per mettere in luce due aspetti: il primo, mostra come gli interventi emergenziali di aiuto finiscono per rispondere e servire allo “spirito del tempo”; il secondo analizza il vissuto inconscio di chi ha subito il terremoto e lo fa attraverso l'analisi dei sogni; questo secondo aspetto ha richiesto la raccolta del materiale onirico attraverso la narrazione e in seguito un lavoro di gruppo, nel quale sono stati drammatizzati alcuni sogni raccolti. La cornice di riferimento culturale e metodologica nella conduzione dei lavori di drammatizzazione e di successiva analisi è quella della Gestalt-analitica. Tale approccio ha permesso di effettuare un contatto emotivo profondo nell'esperienza della drammatizzazione e da un punto di vista della rielaborarazione e analisi ha consentito di poter attingere all'esperienza sedimentata, profonda del rapporto con la natura madre e matrigna. Gli elemeneti archetipici e simbolici presenti nei sogni hanno aiutato a contestualizzare il senso del lavoro onirico.Il testo si propone di mostrare alcuni aspetti d'ombra della iper-modernità e la conseguente influenza sugli individui, influenza sociale e soprattutto psichica. Il fine non è certo quello del giudizio ma quello della comprensione, dell'approfondimento e della riflessione, attività sempre più rare nell'esperienza esistenziale del terzo millennio.
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