Nel presente articolo è stato affrontato il problema della verifica di usurarietà di un’operazione finanziaria facendo riferimento ai tre principali documenti riguardanti l’argomento del calcolo del TEG e del suo raffronto con il TSU: direttiva dell’Unione Europea, Delibera del CICR (MEF) e Istruzioni della Banca d’Italia. L’aspetto innovativo proposto nel presente articolo è la possibilità di verificare l’eventuale presenza di usurarietà dell’operazione, non attraverso la comparazione tra il TEG (calcolato in base agli elementi del contratto finanziario) e il TSU (relativo alla tipologia e all’epoca di stipula dell’operazione all’esame) ma tra la Rata contrattuale e la Rata Soglia Usura, evitando in tal modo il problema di ricerca della soluzione dell’equazione, per altro non risolubile in forma chiusa. Il modello alternativo proposto per la verifica antiusura costituisce quindi un’inversione del tradizionale modello di confronto che oltre a evitare la risoluzione di un’equazione consente di poter quantificare non solo l’effetto del differenziale di refime ma anche l’effetto del differenziale di metodologia
Uno strumento alternativo al tasso soglia usura (TSU) per la verifica antiusura oggettiva “ab origine”, come verificare il superamento del TSU senza dover risolvere l’equazione prevista dalla direttiva 2014/17/UE e dalle istruzioni della Banca d’Italia per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura
Antonio AnnibaliSupervision
;Carla Barracchini
Methodology
;
2025-01-01
Abstract
Nel presente articolo è stato affrontato il problema della verifica di usurarietà di un’operazione finanziaria facendo riferimento ai tre principali documenti riguardanti l’argomento del calcolo del TEG e del suo raffronto con il TSU: direttiva dell’Unione Europea, Delibera del CICR (MEF) e Istruzioni della Banca d’Italia. L’aspetto innovativo proposto nel presente articolo è la possibilità di verificare l’eventuale presenza di usurarietà dell’operazione, non attraverso la comparazione tra il TEG (calcolato in base agli elementi del contratto finanziario) e il TSU (relativo alla tipologia e all’epoca di stipula dell’operazione all’esame) ma tra la Rata contrattuale e la Rata Soglia Usura, evitando in tal modo il problema di ricerca della soluzione dell’equazione, per altro non risolubile in forma chiusa. Il modello alternativo proposto per la verifica antiusura costituisce quindi un’inversione del tradizionale modello di confronto che oltre a evitare la risoluzione di un’equazione consente di poter quantificare non solo l’effetto del differenziale di refime ma anche l’effetto del differenziale di metodologiaPubblicazioni consigliate
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