Il Novecento ci ha consegnato una interessante evoluzione del concetto stesso di bene culturale architettonico e urbano, dalla identificazione selettiva del monumento alla contestualizzazione del monumento, alla monumentalizzazione del contesto (ambiente naturale, manufatti storici, stratificazione storica degli usi antropici del territorio). Tale evoluzione ha arricchito e dilatato in misura significativa il campo di interesse in ordine alle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni. Il progetto di conservazione del bene storico-architettonico, nella accezione attuale, si pone in alternativa all'intervento (straordinario) di restauro classicamente inteso, riferendosi, secondo la impostazione teorico-metodologica del restauro preventivo, piuttosto all'intervento (ordinario) di manutenzione e di conservazione programmata. Tali presupposti implicano una ampia, interdisciplinare e organizzata base conoscitiva, mirata allo specifico architettonico in tutti i suoi aspetti (storici, formali, figurativi, simbolici, costruttivi, funzionali...) e anche nella sua realtà contestuale urbana e ambientale, in grado di selezionare e orientare le scelte operative. Conoscenza finalizzata certamente al progetto, ma anche alla diagnostica, al monitoraggio del cantiere e al check up continuo dell'edificio nel tempo. Si esige dunque la possibilità e la capacità di gestire, in maniera visuale, relazionata e dinamica, una notevole massa di informazioni, peraltro fortemente eterogenee per caratteristiche proprie e per formati. Il programma di ricerca si propone di fornire un contributo innovativo in ordine alla definizione delle modalità organizzative e procedurali mirate alla costruzione di data base integrati, finalizzati alla documentazione e alle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano, nonché al loro utilizzo da parte degli Enti pubblici territoriali e di operatori tecnico-professionali. Il campo di indagine è lo specifico architettonico, nella sua relazione contestuale urbana, e la città storicizzata, nel suo insieme, quale risultato del processo storico di formazione e trasformazione sino all'attualità. I casi di studio sono individuati da ciascuna Unità ri ricerca in riferimento al proprio territorio d'ambito. Un significativo contributo su una tematica di permanente attualità, atteso che la emergenza del terremoto ha drammaticamente riproposto la carenza di conoscenza sistemica, organizzata e finalizzata, dei beni storico-architettonici presenti sul territorio.

Sistemi Informativi Integrati per la tutela la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano

BRUSAPORCI, STEFANO
2010

Abstract

Il Novecento ci ha consegnato una interessante evoluzione del concetto stesso di bene culturale architettonico e urbano, dalla identificazione selettiva del monumento alla contestualizzazione del monumento, alla monumentalizzazione del contesto (ambiente naturale, manufatti storici, stratificazione storica degli usi antropici del territorio). Tale evoluzione ha arricchito e dilatato in misura significativa il campo di interesse in ordine alle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni. Il progetto di conservazione del bene storico-architettonico, nella accezione attuale, si pone in alternativa all'intervento (straordinario) di restauro classicamente inteso, riferendosi, secondo la impostazione teorico-metodologica del restauro preventivo, piuttosto all'intervento (ordinario) di manutenzione e di conservazione programmata. Tali presupposti implicano una ampia, interdisciplinare e organizzata base conoscitiva, mirata allo specifico architettonico in tutti i suoi aspetti (storici, formali, figurativi, simbolici, costruttivi, funzionali...) e anche nella sua realtà contestuale urbana e ambientale, in grado di selezionare e orientare le scelte operative. Conoscenza finalizzata certamente al progetto, ma anche alla diagnostica, al monitoraggio del cantiere e al check up continuo dell'edificio nel tempo. Si esige dunque la possibilità e la capacità di gestire, in maniera visuale, relazionata e dinamica, una notevole massa di informazioni, peraltro fortemente eterogenee per caratteristiche proprie e per formati. Il programma di ricerca si propone di fornire un contributo innovativo in ordine alla definizione delle modalità organizzative e procedurali mirate alla costruzione di data base integrati, finalizzati alla documentazione e alle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano, nonché al loro utilizzo da parte degli Enti pubblici territoriali e di operatori tecnico-professionali. Il campo di indagine è lo specifico architettonico, nella sua relazione contestuale urbana, e la città storicizzata, nel suo insieme, quale risultato del processo storico di formazione e trasformazione sino all'attualità. I casi di studio sono individuati da ciascuna Unità ri ricerca in riferimento al proprio territorio d'ambito. Un significativo contributo su una tematica di permanente attualità, atteso che la emergenza del terremoto ha drammaticamente riproposto la carenza di conoscenza sistemica, organizzata e finalizzata, dei beni storico-architettonici presenti sul territorio.
978-88-492-1860-2
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