La pubblicazione riguarda gli esiti del secondo ciclo di Atelier del LAURAq, che parte dall’assunto che il Progetto urbanistico, in un contesto estremamente frammentato e problematico come quello urbano-territoriale dell’Aquila post-sisma, ma anche di tante città italiane caratterizzate da fenomeni di metropolizzazione, può essere in grado di risolvere in sé le criticità e le contrapposizioni insite nei rigidi e statici sistemi di pianificazione attuali. Il progetto urbanistico si caratterizza per un approccio che affronta i problemi urbani in una visione riferita all’intero sistema, con strumenti specifici ed efficaci tipicamente progettuali come gli Schemi di assetto o i Masterplan, per applicare poi, anche a scala di dettaglio, gli strumenti propri dell’Urban design, lavorando ad esempio sui tessuti (completezza, coerenza, etc.), sulla densità (densificazione, infilling), ma anche sulle prospettive o sulla tematizzazione della Città. Il Progetto urbanistico supera così lo strumento del Progetto urbano che adotta le metodologie, le categorie, i linguaggi del progetto architettonico e si presenta come proposta chiusa, definita in tutti i suoi particolari ma comunque chiusa. Lo supera perché esso di riferisce ad una Visione che non riduce la soluzione del problema all’intervento su una parte, ma che tratta quella parte in un contesto più ampio, riferito al complesso della Città stessa. Il Progetto urbanistico, a differenza di quello urbano, è un progetto di forme e di intenti che può lasciare il limite spaziale indefinito e una dimensione temporale indeterminata; accoglie una vasta gamma di elementi da considerare nella fase di elaborazione progettuale; pur affrontando l’aspetto spaziale e morfologico della città si deve confrontare con l’intera complessità urbana.

I Materiali del LAURAq on-line. Progetti Urbanistici per la ricostruzione

DI LUDOVICO, DONATO;
2015

Abstract

La pubblicazione riguarda gli esiti del secondo ciclo di Atelier del LAURAq, che parte dall’assunto che il Progetto urbanistico, in un contesto estremamente frammentato e problematico come quello urbano-territoriale dell’Aquila post-sisma, ma anche di tante città italiane caratterizzate da fenomeni di metropolizzazione, può essere in grado di risolvere in sé le criticità e le contrapposizioni insite nei rigidi e statici sistemi di pianificazione attuali. Il progetto urbanistico si caratterizza per un approccio che affronta i problemi urbani in una visione riferita all’intero sistema, con strumenti specifici ed efficaci tipicamente progettuali come gli Schemi di assetto o i Masterplan, per applicare poi, anche a scala di dettaglio, gli strumenti propri dell’Urban design, lavorando ad esempio sui tessuti (completezza, coerenza, etc.), sulla densità (densificazione, infilling), ma anche sulle prospettive o sulla tematizzazione della Città. Il Progetto urbanistico supera così lo strumento del Progetto urbano che adotta le metodologie, le categorie, i linguaggi del progetto architettonico e si presenta come proposta chiusa, definita in tutti i suoi particolari ma comunque chiusa. Lo supera perché esso di riferisce ad una Visione che non riduce la soluzione del problema all’intervento su una parte, ma che tratta quella parte in un contesto più ampio, riferito al complesso della Città stessa. Il Progetto urbanistico, a differenza di quello urbano, è un progetto di forme e di intenti che può lasciare il limite spaziale indefinito e una dimensione temporale indeterminata; accoglie una vasta gamma di elementi da considerare nella fase di elaborazione progettuale; pur affrontando l’aspetto spaziale e morfologico della città si deve confrontare con l’intera complessità urbana.
9788876031274
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