Il terremoto che ha colpito la conca Aquilana nell'aprile 2009 ha sottolineato la grande rilevanza che gli effetti di amplificazione locale ricoprono nelle conche intermontane, dove una grande quantità di sedimenti soffici si depositano in modo più o meno caotico su un bedrock che talvolta può essere localizzato a grandi profondità. L'area di Sulmona è stata colpita da forti terremoti distruttivi in passato e durante il terremoto dell'Aquila del 6 aprileun'intera zona del centro storico è stata evacuata per il rischio di crolli. Si è deciso quindi di eseguire una campagna di microzonazione che potesse caratterizzare sia il centro storico di Sulmona che le aree di più recente urbanizzazione con il duplice scopo di individuare eventuali aree soggette ad effetti di amplificazione e di evidenziare per quanto possibile la geometria dei corpi sedimentari, utilizzando una tecnica speditiva come quella dei rapporti spettrali (HVSR). Sulla base dell'analisi preliminare del rapporto HVSR si evidenzia un picco di amplificazione a frequenze fondamentali (fo) comprese generalmente tra 1.2 e 3 Hz . Tutto ciò risulta in buon accordo con i dati geologici che individuano il bedrock sismico a profondità cospicue. Le frequenze più basse registrate si individuano nel centro storico mentre spostandosi nelle zone più periferiche aumentano sia i valori assoluti delle frequenze fondamentali che quelli delle ampiezze. Nelle registrazioni effettuate sono frequenti inoltre doppi picchi di amplificazione il secondo picco significativo si attesta generalmente intorno ai 10Hz.

Misure di rumore sismico a Sulmona:risultati preliminari

FERRINI, GIANLUCA;MORETTI, ANTONIO;
2010-01-01

Abstract

Il terremoto che ha colpito la conca Aquilana nell'aprile 2009 ha sottolineato la grande rilevanza che gli effetti di amplificazione locale ricoprono nelle conche intermontane, dove una grande quantità di sedimenti soffici si depositano in modo più o meno caotico su un bedrock che talvolta può essere localizzato a grandi profondità. L'area di Sulmona è stata colpita da forti terremoti distruttivi in passato e durante il terremoto dell'Aquila del 6 aprileun'intera zona del centro storico è stata evacuata per il rischio di crolli. Si è deciso quindi di eseguire una campagna di microzonazione che potesse caratterizzare sia il centro storico di Sulmona che le aree di più recente urbanizzazione con il duplice scopo di individuare eventuali aree soggette ad effetti di amplificazione e di evidenziare per quanto possibile la geometria dei corpi sedimentari, utilizzando una tecnica speditiva come quella dei rapporti spettrali (HVSR). Sulla base dell'analisi preliminare del rapporto HVSR si evidenzia un picco di amplificazione a frequenze fondamentali (fo) comprese generalmente tra 1.2 e 3 Hz . Tutto ciò risulta in buon accordo con i dati geologici che individuano il bedrock sismico a profondità cospicue. Le frequenze più basse registrate si individuano nel centro storico mentre spostandosi nelle zone più periferiche aumentano sia i valori assoluti delle frequenze fondamentali che quelli delle ampiezze. Nelle registrazioni effettuate sono frequenti inoltre doppi picchi di amplificazione il secondo picco significativo si attesta generalmente intorno ai 10Hz.
978-88-902101-5-0
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/34586
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact