La media valle dell'Aterno (l'Aquila, Abruzzo) è caratterizzata da estesi fenomeni di carsismo sotterraneo, sia fossile che attivo ed associato a circolazione di falde idriche e/o risorgenze. Tra i fenomeni più eclatanti di questa forma di carsismo, grande importanza rivestono alcune decine fosse di sprofondamento anche di notevole ampiezza (50-200 m) localmente denominate "canetre”; numer ose sono anche le segnalazioni di cavità sotterranee incontrate nei depositi ghiaioso sabbiosi calcarei nel corso di perforazioni sia per ricerca idrica che a scopi geognostici. La presente ricerca è stata concepita con l'obiettivo di valutare la possibilità di identificare la presenza di vuoti o comunque di livelli fortemente carsificati nei depositi elastici quatemari utilizzando la tecnica HVSR. Tra i vari dati analizzati risultano di particolare interesse quelli riscontrati nei siti campionati in prossimità del paese di Poggio Picenze, per il quale tra l'altro sono disponibili, a seguito degli studi effettuati dopo del terremoto del 6 aprile 2008, numerose informazioni geologiche e di sottosuolo sul sito del Dipartimento della Protezione Civile alla Macroarea 4 (Microzonazione sismica area aquilana). Le misure HVSR hanno messo in evidenza significative inversioni di velocità che potrebbero essere messe in relazione con livelli fortemente carsificati, situati al limite tra il substrato e la copertura ghiaioso-sabbioso-pelitica quatemaria. L'andamento planimetrico delle inversioni mostra una continuità laterale dell'ordine delle centinaia di metri e sembra essere controllato da discontinuità tettoniche del substrato.

Inversioni di velocità e fenomeni carsici

FERRINI, GIANLUCA;MORETTI, ANTONIO
2010-01-01

Abstract

La media valle dell'Aterno (l'Aquila, Abruzzo) è caratterizzata da estesi fenomeni di carsismo sotterraneo, sia fossile che attivo ed associato a circolazione di falde idriche e/o risorgenze. Tra i fenomeni più eclatanti di questa forma di carsismo, grande importanza rivestono alcune decine fosse di sprofondamento anche di notevole ampiezza (50-200 m) localmente denominate "canetre”; numer ose sono anche le segnalazioni di cavità sotterranee incontrate nei depositi ghiaioso sabbiosi calcarei nel corso di perforazioni sia per ricerca idrica che a scopi geognostici. La presente ricerca è stata concepita con l'obiettivo di valutare la possibilità di identificare la presenza di vuoti o comunque di livelli fortemente carsificati nei depositi elastici quatemari utilizzando la tecnica HVSR. Tra i vari dati analizzati risultano di particolare interesse quelli riscontrati nei siti campionati in prossimità del paese di Poggio Picenze, per il quale tra l'altro sono disponibili, a seguito degli studi effettuati dopo del terremoto del 6 aprile 2008, numerose informazioni geologiche e di sottosuolo sul sito del Dipartimento della Protezione Civile alla Macroarea 4 (Microzonazione sismica area aquilana). Le misure HVSR hanno messo in evidenza significative inversioni di velocità che potrebbero essere messe in relazione con livelli fortemente carsificati, situati al limite tra il substrato e la copertura ghiaioso-sabbioso-pelitica quatemaria. L'andamento planimetrico delle inversioni mostra una continuità laterale dell'ordine delle centinaia di metri e sembra essere controllato da discontinuità tettoniche del substrato.
978-88-902101-5-0
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