Le variazioni orare e giornaliere di ozono superficiale sono state analizzate insieme al radon ed ai parametri meteorologici per studiare i relativi meccanismi di controllo. Le misure in Italia centrale riguardano gli anni 2004 e 2005, e mostrano un ruolo importante del trasporto nella variabilità di concentrazione nell'ozono. L'analisi basata sulle back-trajectory indica che il luogo è influenzato dalle masse d'aria che provengono dall'ovest al settore di nordest in circa 74% dei giorni, suggerendo che la L' Aquila potrebbe essere considerata un luogo di background per l’ozono. L'ipotesi di sito di background è, inoltre supportata dai valori piuttosto bassi delle seguenti quantità dell'ozono: massimo delle medie mensili (39 ppbv, luglio), dalla mediana annuale dei dati orari (ppbv 29) e della media annuale dei massimi orari (ppbv 49). Soltanto in 6 casi in due anni di osservazioni si sono registrati valori di ozono superiore ai 90ppbv 90, comunque mai superiore a 100ppbv. Il modello di regressione riproduce l'ozono misurato con in 67% delle osservazioni orare e 74% dei dati di media giornaliere qui il modello include le informazioni dai seguenti parametri meteorologici: temperatura, umidità relativa, velocità di vento orizzontale e direzione, radiazione solare e concentrazione nel radon. Un tracciante come il radon descrive i cambiamenti dinamici della bassa atmosfera ed ha un ruolo significativo nel miglioramento del modello di previsione dell'ozono, particolarmente per le osservazioni orare e per la componente sinottica. Nel primo caso (osservazioni orarie), l'inclusione dei dati del radon migliora le prestazioni del modello di regressione da 5% (62% - 67%); nell’ultimo caso (componente sinottica), l'accuratezza del modello aumenta di 3% (78% - 81%).

Misure ed analisi delle concentrazioni di ozono troposferico a L’Aquila

DI CARLO, PIERO;PITARI, Giovanni;
2007-01-01

Abstract

Le variazioni orare e giornaliere di ozono superficiale sono state analizzate insieme al radon ed ai parametri meteorologici per studiare i relativi meccanismi di controllo. Le misure in Italia centrale riguardano gli anni 2004 e 2005, e mostrano un ruolo importante del trasporto nella variabilità di concentrazione nell'ozono. L'analisi basata sulle back-trajectory indica che il luogo è influenzato dalle masse d'aria che provengono dall'ovest al settore di nordest in circa 74% dei giorni, suggerendo che la L' Aquila potrebbe essere considerata un luogo di background per l’ozono. L'ipotesi di sito di background è, inoltre supportata dai valori piuttosto bassi delle seguenti quantità dell'ozono: massimo delle medie mensili (39 ppbv, luglio), dalla mediana annuale dei dati orari (ppbv 29) e della media annuale dei massimi orari (ppbv 49). Soltanto in 6 casi in due anni di osservazioni si sono registrati valori di ozono superiore ai 90ppbv 90, comunque mai superiore a 100ppbv. Il modello di regressione riproduce l'ozono misurato con in 67% delle osservazioni orare e 74% dei dati di media giornaliere qui il modello include le informazioni dai seguenti parametri meteorologici: temperatura, umidità relativa, velocità di vento orizzontale e direzione, radiazione solare e concentrazione nel radon. Un tracciante come il radon descrive i cambiamenti dinamici della bassa atmosfera ed ha un ruolo significativo nel miglioramento del modello di previsione dell'ozono, particolarmente per le osservazioni orare e per la componente sinottica. Nel primo caso (osservazioni orarie), l'inclusione dei dati del radon migliora le prestazioni del modello di regressione da 5% (62% - 67%); nell’ultimo caso (componente sinottica), l'accuratezza del modello aumenta di 3% (78% - 81%).
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