Obiettivo. Il presente studio si propone di confrontare alcune caratteristiche comportamentali relative al profilo delle funzioni circadiane in soggetti sani, in soggetti con diagnosi di disturbo depressivo maggiore (MDD) e disturbo di panico (PD) nell’età adulta (dopo l’esordio del disturbo) e nel periodo precedente l’esordio (tra i 12 e i 20 anni). Metodi. Sono stati reclutati per lo studio 132 soggetti adulti con MDD, 144 con PD e 151 controlli sani. Tutti i soggetti hanno completato un questionario retrospettivo. Risultati. Diversi comportamenti (per es., l’ora di addormentamento, di risveglio, di maggior appetito, di massima energia percepita e di massima capacità delle funzioni cognitive) hanno mostrato un ritardo di fase o un anticipo di fase nei soggetti con MDD e PD rispetto ai controlli sani. Le differenze nel profilo circadiano erano presenti nei soggetti anche prima della manifestazione clinica della malattia. Conclusioni. Il profilo circadiano dei soggetti con MDD e PD differisce da quello dei controlli sani non solo nel corso del disturbi ma anche nel periodo precedente precedenti la manifestazione clinica. L’analisi del profilo circadiano può essere di aiuto ai clinici per riconoscere precocemente i soggetti con specifiche vulnerabilità psichiatriche.

Aims. This study aims to compare some behavioural characteristics related to circadian functions in healthy subjects, in patients with major depressive disorder (MDD) and panic disorder (PD) during adulthood (disease period) and during the premorbid age (between 12 and 20 years old). Methods. 132 adult patients with MDD, 144 with PD and 151 adult healthy controls were enrolled in the study. All subjects completed a retrospective questionnaire. Results. Several behaviours (such as falling asleep, awakening, having, appetite, perceiving energy and cognitive functioning) showed a phase delay or a phase advance in MDD and PD patients compared to healthy controls. Behavioural differences where found in patients even before the clinical onset of the disease. Conclusions. Circadian profiles of MDD and PD patients diverge from those of healthy controls not only during the disorder but also in the ages preceding its clinical onset. The analysis of these circadian patterns may aid physicians to early identify subjects with specific psychiatric vulnerabilities

Premorbid circadian profile of patients with major depression and panic disorder

Pacitti, Francesca
2012

Abstract

Aims. This study aims to compare some behavioural characteristics related to circadian functions in healthy subjects, in patients with major depressive disorder (MDD) and panic disorder (PD) during adulthood (disease period) and during the premorbid age (between 12 and 20 years old). Methods. 132 adult patients with MDD, 144 with PD and 151 adult healthy controls were enrolled in the study. All subjects completed a retrospective questionnaire. Results. Several behaviours (such as falling asleep, awakening, having, appetite, perceiving energy and cognitive functioning) showed a phase delay or a phase advance in MDD and PD patients compared to healthy controls. Behavioural differences where found in patients even before the clinical onset of the disease. Conclusions. Circadian profiles of MDD and PD patients diverge from those of healthy controls not only during the disorder but also in the ages preceding its clinical onset. The analysis of these circadian patterns may aid physicians to early identify subjects with specific psychiatric vulnerabilities
Obiettivo. Il presente studio si propone di confrontare alcune caratteristiche comportamentali relative al profilo delle funzioni circadiane in soggetti sani, in soggetti con diagnosi di disturbo depressivo maggiore (MDD) e disturbo di panico (PD) nell’età adulta (dopo l’esordio del disturbo) e nel periodo precedente l’esordio (tra i 12 e i 20 anni). Metodi. Sono stati reclutati per lo studio 132 soggetti adulti con MDD, 144 con PD e 151 controlli sani. Tutti i soggetti hanno completato un questionario retrospettivo. Risultati. Diversi comportamenti (per es., l’ora di addormentamento, di risveglio, di maggior appetito, di massima energia percepita e di massima capacità delle funzioni cognitive) hanno mostrato un ritardo di fase o un anticipo di fase nei soggetti con MDD e PD rispetto ai controlli sani. Le differenze nel profilo circadiano erano presenti nei soggetti anche prima della manifestazione clinica della malattia. Conclusioni. Il profilo circadiano dei soggetti con MDD e PD differisce da quello dei controlli sani non solo nel corso del disturbi ma anche nel periodo precedente precedenti la manifestazione clinica. L’analisi del profilo circadiano può essere di aiuto ai clinici per riconoscere precocemente i soggetti con specifiche vulnerabilità psichiatriche.
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