Molti studi epidemiologici e clinici hanno evidenziato come le persone affette da depressione e da schizofrenia riportino frequentemente una compromissione della funzione sessuale di diversa gravità. La ricerca scientifica ha, del resto, rilevato come la gran parte dei farmaci psicotropi possa avere a volte effetti indesiderati sulle funzioni sessuali. Risulta peraltro difficile identificare se le disfunzioni sessuali siano legate al quadro clinico o siano conseguenza dell’assunzione degli psicofarmaci. La loro presenza può comunque condizionare negativamente l’adesione al trattamento. In alcune specifiche popolazioni cliniche (ad esempio nei giovani), i disturbi della sessualità risultano essere particolarmente sgraditi ed essere alla base di un alto tasso di interruzione del trattamento. Tali disturbi sono spesso sottostimati o addirittura non sempre indagati in corso di terapia. Recentemente la ricerca scientifica ha iniziato ad occuparsi delle strategie di trattamento adiuvanti o sostitutive per ridurre l’impatto negativo di tali disfunzioni sessuali. Lo scopo del lavoro è stato quello di rivedere, attraverso una revisione ragionata della letteratura, le evidenze scientifiche recenti su questo argomento, mettendo in evidenza in particolare i dati neurobiologici e clinici dei disturbi sessuali conseguenti all’assunzione di antidepressivi ed antipsicotici per migliorare la pratica clinica.

Disfunzioni sessuali associate all'uso di farmaci psicotropi: Una revisione per la pratica clinica quotidiana

RONCONE, RITA;GIUSTI, LAURA;Casacchia M;Pollice R.
2014

Abstract

Molti studi epidemiologici e clinici hanno evidenziato come le persone affette da depressione e da schizofrenia riportino frequentemente una compromissione della funzione sessuale di diversa gravità. La ricerca scientifica ha, del resto, rilevato come la gran parte dei farmaci psicotropi possa avere a volte effetti indesiderati sulle funzioni sessuali. Risulta peraltro difficile identificare se le disfunzioni sessuali siano legate al quadro clinico o siano conseguenza dell’assunzione degli psicofarmaci. La loro presenza può comunque condizionare negativamente l’adesione al trattamento. In alcune specifiche popolazioni cliniche (ad esempio nei giovani), i disturbi della sessualità risultano essere particolarmente sgraditi ed essere alla base di un alto tasso di interruzione del trattamento. Tali disturbi sono spesso sottostimati o addirittura non sempre indagati in corso di terapia. Recentemente la ricerca scientifica ha iniziato ad occuparsi delle strategie di trattamento adiuvanti o sostitutive per ridurre l’impatto negativo di tali disfunzioni sessuali. Lo scopo del lavoro è stato quello di rivedere, attraverso una revisione ragionata della letteratura, le evidenze scientifiche recenti su questo argomento, mettendo in evidenza in particolare i dati neurobiologici e clinici dei disturbi sessuali conseguenti all’assunzione di antidepressivi ed antipsicotici per migliorare la pratica clinica.
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