Il suicidio è spesso definito come un momento estremo in cui si esce fuori di sé. Nell’Università degli Studi dell’Aquila, dopo tragici casi di colleghi, amici, studenti nel dipartimento MeSVA (Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente) è stata svolta una ricerca sull’ipotesi che ogni suicidio abbia una fase ideatoria e preparatoria sulla quale sarebbe possibile intervenire. Attraverso la ricerca sono state messe a confronto competenze professionali relative a vari ambiti disciplinari. Inoltre, il volume mette in luce profili tematici poco esplorati: è soprattutto un tentativo per stimolare conoscenza e responsabilizzazione. Contro i comportamenti autodistruttivi le istituzioni possono fare molto in termini di comprensione e di prevenzione.

Introduzione

SIDOTI, FRANCESCO
2016-01-01

Abstract

Il suicidio è spesso definito come un momento estremo in cui si esce fuori di sé. Nell’Università degli Studi dell’Aquila, dopo tragici casi di colleghi, amici, studenti nel dipartimento MeSVA (Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente) è stata svolta una ricerca sull’ipotesi che ogni suicidio abbia una fase ideatoria e preparatoria sulla quale sarebbe possibile intervenire. Attraverso la ricerca sono state messe a confronto competenze professionali relative a vari ambiti disciplinari. Inoltre, il volume mette in luce profili tematici poco esplorati: è soprattutto un tentativo per stimolare conoscenza e responsabilizzazione. Contro i comportamenti autodistruttivi le istituzioni possono fare molto in termini di comprensione e di prevenzione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/102671
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