In relazione ai disordini cranio-cervico-mandibolari osservati per frequenza e gravità particolarmente elevate in soggetti con asimmetrie maxillo-mandibolari, gli AA hanno impostato un piano di ricerca volto a definire le correlazioni fra il sistema mioscheletrico dello splacnocranio, caratterizzato dalle suddette alterazioni, ed il sistema cranio-cervicale, focalizzando la loro attenzione in prima istanza sul basicranio, oggetto di questa nota. Gli AA hanno eseguito, in primo luogo, rilievi craniometrici di base, individuando un’area specifica di interesse, relativa alle strutture glenooccipitomastoidee, di particolare espressività, da loro denominata “triangolo gleno-occipito-mastoideo”. Sono stati quindi selezionati, su un campione di oltre 120 soggetti trattati, 75 casi di asimmetrie maxillo-facciali (39 della mandibola, 23 del mascellare superiore e 13 maxillo-mandibolari) associate a disturbi dell’ATM soprattutto di tipo algico, rachialgie, brachialgie e disturbi posturali. I casi sono stati studiati con un protocollo diagnostico standardizzato, introdotto circa 15 anni fa, comprendente TC ed RM, per una valutazione mio-scheletrico-articolare ed anatomochirurgica del quadro dismorfico. Negli ultimi 18 casi della serie l’utilizzo di un apparecchio TC ad acquisizione spirale, ha consentito di eseguire anche ricostruzioni 3D. Tale analisi ha portato a verificare in tutti i casi la presenza costante di modificazioni spaziali tridimensionali del basicranio. All’ anomalo assetto spaziale del basicranio si associano modificazioni spaziali e morfologiche a carico delle strutture ossee in esso presenti, strettamente connesse con le basi ossee maxillo-mandibolari e il rachide cervicale: fosse glenoidee del temporale (asimmetrico aspetto dei profili articolari), condili occipitali (asimmetrica collocazione spaziale e volumetrica), processi mastoidei (asimmetria morfologica) ed apofisi pterigoidee dello sfenoide (asimmetria morfologica e dimensionale, modificazioni dei valori angolari con il basicranio). Tali alterazioni determinano, in primo luogo, un assetto articolare asimmetrico tra le ATM con ripercussioni sugli stessi condili mandibolari che presentano modificazioni di orientamento spaziale ed alterazioni anatomostrutturali. In secondo luogo, l’alterazione spaziale e morfologica dei condili occipitali determina una alterazione dei rapporti articolari atlo-occipitali e quindi della giunzione atlo-occipito-epistrofica nel suo complesso. Modificazione dei rapporti articolari ulteriormente aggravata dalla alterazione posturale dell’atlante stesso, che appare ruotato rispetto ai piani spaziali normali.

Modificazioni strutturali del basicranio nelle asimmetrie maxillo-mandibolari

CONTINENZA, Maria Adelaide;CUTILLI, Tommaso
2000

Abstract

In relazione ai disordini cranio-cervico-mandibolari osservati per frequenza e gravità particolarmente elevate in soggetti con asimmetrie maxillo-mandibolari, gli AA hanno impostato un piano di ricerca volto a definire le correlazioni fra il sistema mioscheletrico dello splacnocranio, caratterizzato dalle suddette alterazioni, ed il sistema cranio-cervicale, focalizzando la loro attenzione in prima istanza sul basicranio, oggetto di questa nota. Gli AA hanno eseguito, in primo luogo, rilievi craniometrici di base, individuando un’area specifica di interesse, relativa alle strutture glenooccipitomastoidee, di particolare espressività, da loro denominata “triangolo gleno-occipito-mastoideo”. Sono stati quindi selezionati, su un campione di oltre 120 soggetti trattati, 75 casi di asimmetrie maxillo-facciali (39 della mandibola, 23 del mascellare superiore e 13 maxillo-mandibolari) associate a disturbi dell’ATM soprattutto di tipo algico, rachialgie, brachialgie e disturbi posturali. I casi sono stati studiati con un protocollo diagnostico standardizzato, introdotto circa 15 anni fa, comprendente TC ed RM, per una valutazione mio-scheletrico-articolare ed anatomochirurgica del quadro dismorfico. Negli ultimi 18 casi della serie l’utilizzo di un apparecchio TC ad acquisizione spirale, ha consentito di eseguire anche ricostruzioni 3D. Tale analisi ha portato a verificare in tutti i casi la presenza costante di modificazioni spaziali tridimensionali del basicranio. All’ anomalo assetto spaziale del basicranio si associano modificazioni spaziali e morfologiche a carico delle strutture ossee in esso presenti, strettamente connesse con le basi ossee maxillo-mandibolari e il rachide cervicale: fosse glenoidee del temporale (asimmetrico aspetto dei profili articolari), condili occipitali (asimmetrica collocazione spaziale e volumetrica), processi mastoidei (asimmetria morfologica) ed apofisi pterigoidee dello sfenoide (asimmetria morfologica e dimensionale, modificazioni dei valori angolari con il basicranio). Tali alterazioni determinano, in primo luogo, un assetto articolare asimmetrico tra le ATM con ripercussioni sugli stessi condili mandibolari che presentano modificazioni di orientamento spaziale ed alterazioni anatomostrutturali. In secondo luogo, l’alterazione spaziale e morfologica dei condili occipitali determina una alterazione dei rapporti articolari atlo-occipitali e quindi della giunzione atlo-occipito-epistrofica nel suo complesso. Modificazione dei rapporti articolari ulteriormente aggravata dalla alterazione posturale dell’atlante stesso, che appare ruotato rispetto ai piani spaziali normali.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11697/10999
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact