Dai filosofi teoretici si apprende la storia della filosofia meglio che dagli storici “puri”. La ragione è semplice. Il filosofo è “teoretico” nella misura in cui si interroga sulla possibilità della filosofia. Fa parte dei suoi compiti “istituzionali” fornire un criterio per discernere il filosofico dal non filosofico e nessuna storia della filosofia sarebbe mai possibile senza una anticipata comprensione dell'essenza del “filosofico”. Una delle lezioni di metodo storico che si traggono dalla frequentazione dell'opera di Vincenzo Vitiello concerne proprio le condizioni alle quali la filosofia è riconoscibile come filosofia. Sono condizioni eminentemente formali che riguardano la struttura del detto filosofico “come tale”.

La lampada di Vitiello. Sulla potenza e sul possibile

G. Di Tommaso;LISCIANI PETRINI, ENRICA;R. Ronchi;
2017

Abstract

Dai filosofi teoretici si apprende la storia della filosofia meglio che dagli storici “puri”. La ragione è semplice. Il filosofo è “teoretico” nella misura in cui si interroga sulla possibilità della filosofia. Fa parte dei suoi compiti “istituzionali” fornire un criterio per discernere il filosofico dal non filosofico e nessuna storia della filosofia sarebbe mai possibile senza una anticipata comprensione dell'essenza del “filosofico”. Una delle lezioni di metodo storico che si traggono dalla frequentazione dell'opera di Vincenzo Vitiello concerne proprio le condizioni alle quali la filosofia è riconoscibile come filosofia. Sono condizioni eminentemente formali che riguardano la struttura del detto filosofico “come tale”.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/119044
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