Considerato da tempo il rappresentante migliore della cosiddetta autofiction in Italia, Walter Siti ha prodotto, subito dopo la vittoria del Premio Strega con il romanzo Resistere non serve a niente, una «bieca ammissione di poetica», un breve scritto dal sapore orale e per nulla accademico (anche se l’autore è stato accademico, noto studioso ed editore dell’opera omnia di Pasolini), Il realismo è l’impossibile, in cui affronta una categoria delicatissima come il realismo, tornata violentemente alla ribalta negli ultimi anni. Partendo da questo scritto, che rientra nel genere delle descrizioni di poetica (come le Lezioni di letteratura di Nabokov), e dalle dichiarazioni di poetica che costellano i romanzi di Siti, si analizza la genealogia di una poetica del dettaglio come catalizzatore del senso che ha in Flaubert, Proust e Hofmannsthal i suoi principali ispiratori.

SPORGERSI SULLA REALTÀ. WALTER SITI E LA POETICA DEL DETTAGLIO INATTESO

FUSILLO, MASSIMO
2017-01-01

Abstract

Considerato da tempo il rappresentante migliore della cosiddetta autofiction in Italia, Walter Siti ha prodotto, subito dopo la vittoria del Premio Strega con il romanzo Resistere non serve a niente, una «bieca ammissione di poetica», un breve scritto dal sapore orale e per nulla accademico (anche se l’autore è stato accademico, noto studioso ed editore dell’opera omnia di Pasolini), Il realismo è l’impossibile, in cui affronta una categoria delicatissima come il realismo, tornata violentemente alla ribalta negli ultimi anni. Partendo da questo scritto, che rientra nel genere delle descrizioni di poetica (come le Lezioni di letteratura di Nabokov), e dalle dichiarazioni di poetica che costellano i romanzi di Siti, si analizza la genealogia di una poetica del dettaglio come catalizzatore del senso che ha in Flaubert, Proust e Hofmannsthal i suoi principali ispiratori.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/119105
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