Il saggio accolto nel volume costituisce un'ulteriore riflessione sulla questione della pastorella, genere considerato o da considerare centrale nella letteratura delle origini e particolarmente vitale per la sua straordinaria elasticità strutturale e la forza centripeta che lo connotano e gli consente di accogliere e declinare in modo nuovo e talora inatteso temi e motivi propri ad altri generi lirici. Il saggio si articola in tre parti: dapprima un riesame della questione della dialettica anche vivace instaurata tra pastorella e canzone nella tradizione occitanica e oitanica; quindi a partire dalla questione del guiderdone o ricompensa in amore, si è riesaminato integralmente il complesso dossier Carestia, con l'acquisizione di nuovi dati da cui sono scaturiti risultati originali e inattesi, in particolare una nuova proposta circa l'identificazione del senhal e lo svolgimento del débat letterario che tanto ha inciso nella definizione dell'ideologia trobadorica e della sua irradiazione nel Medioevo europeo; infine l'analisi testuale approfondita della pastorella sui generis A une fontaine, basata sul riesame della tradizione manoscritta e corredata di edizione critica, ha consentito di avanzare una proposta attributiva di un testo destinato a restare altrimenti e ingiustamente anonimo, che è possibile ascrivere al grande e sostanzialmente poco valorizzato troviere Moniot d'Arras. La ricerca si caratterizza per un taglio interdisciplinare e comparatistico attraverso il continuo confronto tra esperienza lirica occitanica e oitanica, con incursioni anche nella letteratura latina come termine di riferimento.

La dialettica tra pastorella e canzone e l'identità di Carestia: l'anonima (?) A une fontaine (RS 137)

Lucilla Spetia
2017

Abstract

Il saggio accolto nel volume costituisce un'ulteriore riflessione sulla questione della pastorella, genere considerato o da considerare centrale nella letteratura delle origini e particolarmente vitale per la sua straordinaria elasticità strutturale e la forza centripeta che lo connotano e gli consente di accogliere e declinare in modo nuovo e talora inatteso temi e motivi propri ad altri generi lirici. Il saggio si articola in tre parti: dapprima un riesame della questione della dialettica anche vivace instaurata tra pastorella e canzone nella tradizione occitanica e oitanica; quindi a partire dalla questione del guiderdone o ricompensa in amore, si è riesaminato integralmente il complesso dossier Carestia, con l'acquisizione di nuovi dati da cui sono scaturiti risultati originali e inattesi, in particolare una nuova proposta circa l'identificazione del senhal e lo svolgimento del débat letterario che tanto ha inciso nella definizione dell'ideologia trobadorica e della sua irradiazione nel Medioevo europeo; infine l'analisi testuale approfondita della pastorella sui generis A une fontaine, basata sul riesame della tradizione manoscritta e corredata di edizione critica, ha consentito di avanzare una proposta attributiva di un testo destinato a restare altrimenti e ingiustamente anonimo, che è possibile ascrivere al grande e sostanzialmente poco valorizzato troviere Moniot d'Arras. La ricerca si caratterizza per un taglio interdisciplinare e comparatistico attraverso il continuo confronto tra esperienza lirica occitanica e oitanica, con incursioni anche nella letteratura latina come termine di riferimento.
978-88-89172-24-7
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