Il presente lavoro nasce da una collaborazione di ricerca tra il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura e Ambientale (DICEAA) dell’Università degli Studi dell’Aquila e il Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga (PNGSML). Sono state raccolte in esso alcune esperienze di utilizzo di tecniche innovative per il monitoraggio ambientale, i reati ambientali e la valutazione dell’impatto post-evento attraverso tecniche di rapid mapping e fast monitoring. A tal fine si è ricorso alla elaborazione di immagini prodotte attraverso il Remote Sensing. L’uso combinato dei droni e dei dati satellitari ha permesso di effettuare indagini multitemporali e multiscalari, producendo dataset di elevata risoluzione spaziale e mappature tridimensionali. Dall’analisi delle bande multispettrali, sia provenienti dalla piattaforma Sentinel 2 del progetto Copernicus (ESA) sia da camere a bordo dei droni, è stato possibile determinare indici specifici per le aree percorse da incendi, per la perdita di biomassa dovuta alle valanghe, per la valutazione quantitativa e qualitativa delle modificazioni territoriali e per lo stato di conservazione degli habitat. L’obiettivo principale della ricerca, tutt’ora in corso, è quella di valorizzare e migliorare l’utilizzo di tecniche di telerilevamento per il controllo del territorio attraverso sistemi open source e interoperabili. Infatti, la capacità di integrazione tra i vari sistemi di indagine e l’accessibilità a strumenti di analisi con grandi capacità di elaborazione permettono di generare scenari conoscitivi accurati che contribuiscono ad attuare le strategie di prevenzione e conservazione. La tutela del patrimonio ambientale, percepito in chiave di Servizi Ecosistemici, è ormai uno degli aspetti fondamentali della prevenzione contro fenomeni naturali estremi a larga scala. Un approccio a “scala di parco” infatti potrebbe rappresentare attualmente una soluzione efficace al controllo e alla gestione delle maggiori problematiche territoriali, superando di fatto quella frammentazione amministrativa rappresentata dal mosaico degli enti locali.

Tecnologie integrate per la pianificazione, il monitoraggio e la prevenzione del rischio nel PNGSML

Marucci A.
;
Fiorini L.;Zullo F.;Romano B.
2018-01-01

Abstract

Il presente lavoro nasce da una collaborazione di ricerca tra il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile Architettura e Ambientale (DICEAA) dell’Università degli Studi dell’Aquila e il Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga (PNGSML). Sono state raccolte in esso alcune esperienze di utilizzo di tecniche innovative per il monitoraggio ambientale, i reati ambientali e la valutazione dell’impatto post-evento attraverso tecniche di rapid mapping e fast monitoring. A tal fine si è ricorso alla elaborazione di immagini prodotte attraverso il Remote Sensing. L’uso combinato dei droni e dei dati satellitari ha permesso di effettuare indagini multitemporali e multiscalari, producendo dataset di elevata risoluzione spaziale e mappature tridimensionali. Dall’analisi delle bande multispettrali, sia provenienti dalla piattaforma Sentinel 2 del progetto Copernicus (ESA) sia da camere a bordo dei droni, è stato possibile determinare indici specifici per le aree percorse da incendi, per la perdita di biomassa dovuta alle valanghe, per la valutazione quantitativa e qualitativa delle modificazioni territoriali e per lo stato di conservazione degli habitat. L’obiettivo principale della ricerca, tutt’ora in corso, è quella di valorizzare e migliorare l’utilizzo di tecniche di telerilevamento per il controllo del territorio attraverso sistemi open source e interoperabili. Infatti, la capacità di integrazione tra i vari sistemi di indagine e l’accessibilità a strumenti di analisi con grandi capacità di elaborazione permettono di generare scenari conoscitivi accurati che contribuiscono ad attuare le strategie di prevenzione e conservazione. La tutela del patrimonio ambientale, percepito in chiave di Servizi Ecosistemici, è ormai uno degli aspetti fondamentali della prevenzione contro fenomeni naturali estremi a larga scala. Un approccio a “scala di parco” infatti potrebbe rappresentare attualmente una soluzione efficace al controllo e alla gestione delle maggiori problematiche territoriali, superando di fatto quella frammentazione amministrativa rappresentata dal mosaico degli enti locali.
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