Sullo sfondo delle vicende architettoniche della chiesa di San Domenico all'Aquila, complicate dall'avvicendarsi dei terremoti, l'articolo illustra le inedite 'Storie del Battista' dipinte sulle pareti della cappella all'estrema sinistra del transetto dell'edificio sacro, qui per la prima volta identificata con quella intitolata a san Tommaso d'Aquino, patronato dell'importante famiglia Gaglioffi. Il breve ciclo va attribuito al pittore Antonio d'Atri e documenta la cultura 'bolognese' che ne caratterizzò la prima attività, come dimostra anche anche l'affresco staccato con la 'Madonna col Bambino' conservato nel Museo Civico di Chieti, qui ricondotto ai primi anni Settanta del Trecento, contro precedenti, insostenibili proposte cronologiche di metà Quattrocento. Le 'Storie del Battista' devono invece riferirsi agli anni 1377-1378, in concomitanza con la ripresa delle attività dell'omonima confraternita aquilana. Il significato delle sillabe sulle vesti "litterate" di Salomè è difatti per la prima volta decifrato proprio in rapporto alle ben documentate attività musicali della confraternita. Attivo all'Aquila anche nella lunetta del portale della chiesa di Sant'Amico (1381), Antonio d'Atri fu tra i principali protagonisti del passaggio dal gotico tardo al tardo-gotico in Abruzzo.

Ascendenze emiliano-adriatiche nella pittura abruzzese dell'ultimo quarto del Trecento: nuovi affreschi di Antonio d'Atri nella chiesa di San Domenico all'Aquila

PASQUALETTI, CRISTIANA
2009-01-01

Abstract

Sullo sfondo delle vicende architettoniche della chiesa di San Domenico all'Aquila, complicate dall'avvicendarsi dei terremoti, l'articolo illustra le inedite 'Storie del Battista' dipinte sulle pareti della cappella all'estrema sinistra del transetto dell'edificio sacro, qui per la prima volta identificata con quella intitolata a san Tommaso d'Aquino, patronato dell'importante famiglia Gaglioffi. Il breve ciclo va attribuito al pittore Antonio d'Atri e documenta la cultura 'bolognese' che ne caratterizzò la prima attività, come dimostra anche anche l'affresco staccato con la 'Madonna col Bambino' conservato nel Museo Civico di Chieti, qui ricondotto ai primi anni Settanta del Trecento, contro precedenti, insostenibili proposte cronologiche di metà Quattrocento. Le 'Storie del Battista' devono invece riferirsi agli anni 1377-1378, in concomitanza con la ripresa delle attività dell'omonima confraternita aquilana. Il significato delle sillabe sulle vesti "litterate" di Salomè è difatti per la prima volta decifrato proprio in rapporto alle ben documentate attività musicali della confraternita. Attivo all'Aquila anche nella lunetta del portale della chiesa di Sant'Amico (1381), Antonio d'Atri fu tra i principali protagonisti del passaggio dal gotico tardo al tardo-gotico in Abruzzo.
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