I terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni (Terremoto in Molise 2002, terremoto in Abruzzo 2009, Terremoto in Emilia 2012, Terremoto nel Centro Italia 2016, Terremoto di Ischia 2017, etc.) hanno evidenziato l’estrema fragilità delle strutture e delle infrastrutture presenti sul nostro Territorio nei confronti dell’azione sismica. Troppo spesso gli edifici che evidenziano carenze strutturali a seguito dell’evento sismico, sono anche quelli che dovrebbero svolgere un ruolo strategico nella gestione delle emergenze (ospedali, scuole, caserme, etc.). Allo stesso modo, accade che spesso tali criticità vengono a manifestarsi anche sulle infrastrutture, che rappresentano un’indispensabile rete di collegamento con le aree colpite e che svolgono un ruolo strategico per l’arrivo dei soccorsi. Contemporaneamente, e cosa ancor più grave, negli ultimi anni una serie di eventi hanno evidenziato che tali strutture ed infrastrutture, risultano spesso carenti anche in condizioni statiche. Negli edifici, alcuni recenti accadimenti hanno confermato che spesso tali criticità sono dovute a errori di progettazione e di realizzazione, sciagurati interventi di riqualificazione degli spazi con indebolimento della struttura portante, sovraccarico dei solai, degrado e mancata manutenzione. Quando, per cause del tutto analoghe, tali criticità vengono a manifestarsi in strutture quali ponti, viadotti, cavalcavia o gallerie, gli effetti possono risultare anche più gravosi. C’è senza dubbio la necessità di invertire tale tendenza. Una delle possibili strade è senza dubbio quella di sfruttare l’evoluzione tecnologica in atto e fare tesoro dei risultati ottenuti dalla ricerca nel campo delle moderne tecniche di prevenzione e di protezione delle strutture: il MONITORAGGIO STRUTTURALE. D’altra parte, per resistere efficacemente ai terremoti, è oramai ampiamente dimostrato dall’evidenza sperimentale che, dotare una struttura di SISTEMI DI ISOLAMENTO SISMICO può significare salvaguardare vite umane e mantenere adeguati livelli di operatività della stessa subito a seguito dell’evento, con un notevole risparmio economico legato al non danneggiamento della struttura. In particolare tale ultimo aspetto risulta fondamentale per tutte le strutture strategiche e che svolgono un ruolo primario nella gestione delle emergenze. L’attività di ricerca condotta nel corso del triennio di Dottorato e riassunta in tale Tesi, vuole essere una conferma dei concetti fin qui espressi, circa l’importanza del monitoraggio strutturale e dell’efficacia di un sistema di isolamento correttamente progettato. I risultati ottenuti hanno permesso di approfondire gli aspetti specifici del problema, evidenziando che, nel momento in cui le ipotesi di progetto differiscono sensibilmente dalle condizioni reali, il comportamento statico e/o dinamico sperimentale della struttura può essere sensibilmente differente da quello atteso. Tali differenze di comportamento tra progetto e realtà, che spesso non sono visibili ad occhio nudo o attraverso le classiche metodologie di indagine, possono essere preventivamente messe a risalto grazie all’ausilio di dati sperimentali ricavati dal monitoraggio strutturale.

Monitoraggio strutturale e comportamento dinamico di edifici e viadotti dotati di isolamento sismico / Scafati, Federico. - (2020 Dec 14).

Monitoraggio strutturale e comportamento dinamico di edifici e viadotti dotati di isolamento sismico

SCAFATI, FEDERICO
2020-12-14T00:00:00+01:00

Abstract

I terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni (Terremoto in Molise 2002, terremoto in Abruzzo 2009, Terremoto in Emilia 2012, Terremoto nel Centro Italia 2016, Terremoto di Ischia 2017, etc.) hanno evidenziato l’estrema fragilità delle strutture e delle infrastrutture presenti sul nostro Territorio nei confronti dell’azione sismica. Troppo spesso gli edifici che evidenziano carenze strutturali a seguito dell’evento sismico, sono anche quelli che dovrebbero svolgere un ruolo strategico nella gestione delle emergenze (ospedali, scuole, caserme, etc.). Allo stesso modo, accade che spesso tali criticità vengono a manifestarsi anche sulle infrastrutture, che rappresentano un’indispensabile rete di collegamento con le aree colpite e che svolgono un ruolo strategico per l’arrivo dei soccorsi. Contemporaneamente, e cosa ancor più grave, negli ultimi anni una serie di eventi hanno evidenziato che tali strutture ed infrastrutture, risultano spesso carenti anche in condizioni statiche. Negli edifici, alcuni recenti accadimenti hanno confermato che spesso tali criticità sono dovute a errori di progettazione e di realizzazione, sciagurati interventi di riqualificazione degli spazi con indebolimento della struttura portante, sovraccarico dei solai, degrado e mancata manutenzione. Quando, per cause del tutto analoghe, tali criticità vengono a manifestarsi in strutture quali ponti, viadotti, cavalcavia o gallerie, gli effetti possono risultare anche più gravosi. C’è senza dubbio la necessità di invertire tale tendenza. Una delle possibili strade è senza dubbio quella di sfruttare l’evoluzione tecnologica in atto e fare tesoro dei risultati ottenuti dalla ricerca nel campo delle moderne tecniche di prevenzione e di protezione delle strutture: il MONITORAGGIO STRUTTURALE. D’altra parte, per resistere efficacemente ai terremoti, è oramai ampiamente dimostrato dall’evidenza sperimentale che, dotare una struttura di SISTEMI DI ISOLAMENTO SISMICO può significare salvaguardare vite umane e mantenere adeguati livelli di operatività della stessa subito a seguito dell’evento, con un notevole risparmio economico legato al non danneggiamento della struttura. In particolare tale ultimo aspetto risulta fondamentale per tutte le strutture strategiche e che svolgono un ruolo primario nella gestione delle emergenze. L’attività di ricerca condotta nel corso del triennio di Dottorato e riassunta in tale Tesi, vuole essere una conferma dei concetti fin qui espressi, circa l’importanza del monitoraggio strutturale e dell’efficacia di un sistema di isolamento correttamente progettato. I risultati ottenuti hanno permesso di approfondire gli aspetti specifici del problema, evidenziando che, nel momento in cui le ipotesi di progetto differiscono sensibilmente dalle condizioni reali, il comportamento statico e/o dinamico sperimentale della struttura può essere sensibilmente differente da quello atteso. Tali differenze di comportamento tra progetto e realtà, che spesso non sono visibili ad occhio nudo o attraverso le classiche metodologie di indagine, possono essere preventivamente messe a risalto grazie all’ausilio di dati sperimentali ricavati dal monitoraggio strutturale.
Monitoraggio strutturale e comportamento dinamico di edifici e viadotti dotati di isolamento sismico / Scafati, Federico. - (2020 Dec 14).
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Descrizione: Monitoraggio Strutturale e Comportamento Dinamico di Edifici e Viadotti dotati di Isolamento Sismico
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11697/157358
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