In questo capitolo si darà conto del consistente lavoro effettuato nella fase di ricerca di sfondo dell’indagine. In particolare, l’équipe di ricerca ha costruito circa 60 bibliografie personali complete – comprendenti cioè l’intera carriera – dei docenti che afferivano all’Istituto per la sola area sociologica. Inoltre, è stata elaborata una Cronistoria che rappresenta un importante strumento per l’individuazione dei mutamenti sociali, culturali, politici ed economici che costituiscono il più ampio scenario di sviluppo dell’Istituto di Sociologia a Roma. Infine, sono state prodotte delle schede sintetiche, una per ciascuno dei docenti, contenenti parole chiave, aree tematiche ed eventi significativi estrapolati dalla Cronistoria con la finalità di elencare gli studi e le ricerche sociologiche a Roma, comparandone i focus tematici con il contesto storico-sociale: tale livello di analisi ha permesso di mettere in luce gli interessi dei sociologi rispetto alle dinamiche socio-storiche secondo una logica diacronica. Ad ogni modo, è importante ricordare che, in generale, il campo scientifico è dominato da interessi intimamente connessi a coloro che occupano posizioni di potere: d’altra parte, come avremo modo di chiarire nelle pagine seguenti, il campo stesso subisce delle modificazioni nel momento in cui esso diviene un campo istituzionalizzato. In tal senso, la costruzione di una disciplina – come sottolineato nel primo capitolo di questo libro – si caratterizza come un processo che implica molteplici elementi i quali si intersecano con le condizioni storico-sociali che hanno, di fatto, permesso che tali elementi prendessero forma nella disciplina sociologica. Ricostruire lo sviluppo della teoria sociologica e delle ricerche empiriche dagli anni Sessanta ai nostri giorni ci permetterà di ri-costruire quella memoria della comunità scientifica che Randall Collins definiva «il centro cerebrale in cui immagazziniamo gli elementi essenziali di ciò che abbiamo appreso e le strategie di cui disponiamo per addentrarci nel futuro» (Collins, 1980:38). Ciò dovrebbe aiutarci a recuperare il passato con l’obiettivo, non certo celebrativo, di poter orientare il futuro della disciplina: la memoria al servizio del presente.

Testi e contesti: un itinerario storico-sociale della produzione sociologica romana dagli esordi al nuovo millennio

COLELLA F;
2014

Abstract

In questo capitolo si darà conto del consistente lavoro effettuato nella fase di ricerca di sfondo dell’indagine. In particolare, l’équipe di ricerca ha costruito circa 60 bibliografie personali complete – comprendenti cioè l’intera carriera – dei docenti che afferivano all’Istituto per la sola area sociologica. Inoltre, è stata elaborata una Cronistoria che rappresenta un importante strumento per l’individuazione dei mutamenti sociali, culturali, politici ed economici che costituiscono il più ampio scenario di sviluppo dell’Istituto di Sociologia a Roma. Infine, sono state prodotte delle schede sintetiche, una per ciascuno dei docenti, contenenti parole chiave, aree tematiche ed eventi significativi estrapolati dalla Cronistoria con la finalità di elencare gli studi e le ricerche sociologiche a Roma, comparandone i focus tematici con il contesto storico-sociale: tale livello di analisi ha permesso di mettere in luce gli interessi dei sociologi rispetto alle dinamiche socio-storiche secondo una logica diacronica. Ad ogni modo, è importante ricordare che, in generale, il campo scientifico è dominato da interessi intimamente connessi a coloro che occupano posizioni di potere: d’altra parte, come avremo modo di chiarire nelle pagine seguenti, il campo stesso subisce delle modificazioni nel momento in cui esso diviene un campo istituzionalizzato. In tal senso, la costruzione di una disciplina – come sottolineato nel primo capitolo di questo libro – si caratterizza come un processo che implica molteplici elementi i quali si intersecano con le condizioni storico-sociali che hanno, di fatto, permesso che tali elementi prendessero forma nella disciplina sociologica. Ricostruire lo sviluppo della teoria sociologica e delle ricerche empiriche dagli anni Sessanta ai nostri giorni ci permetterà di ri-costruire quella memoria della comunità scientifica che Randall Collins definiva «il centro cerebrale in cui immagazziniamo gli elementi essenziali di ciò che abbiamo appreso e le strategie di cui disponiamo per addentrarci nel futuro» (Collins, 1980:38). Ciò dovrebbe aiutarci a recuperare il passato con l’obiettivo, non certo celebrativo, di poter orientare il futuro della disciplina: la memoria al servizio del presente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11697/178278
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