Tra i numerosi studi sulla prima ricezione e canonizzazione dell’Orlando Furioso, Napoli ha sempre ricoperto un ruolo marginale. Cristallizzata nell’immaginario storico-letterario come città tassiana (cfr. Quondam, 1975), la capitale del Regno è stata spesso esclusa dalla storia della fortuna editoriale e tematica ariostesca. Tuttavia, come ben evidenziato dalle prime ricostruzioni di Genovese (2010), la città non è immune al fascino delle inchieste cavalleresche: numerosi intellettuali regnicoli riconoscono il Furioso come parte integrante del canone letterario. Tra questi va segnalata la presenza di due scrittrici come Laura Terracina e Dianora Sanseverino: la prima, nota per il commento intitolato Discorso sopra tutti i primi canti d’Orlando furioso (Terracina, 2017), è autrice di lamenti pronunciati da personaggi del Furioso; la seconda riscrive un episodio del poema che ha per oggetto il lamento di Bradamante (XLIV, 61): le Stanze sopra una stanza di messer Ludovico Ariosto (1545). Il presente contributo intende analizzare la produzione lirica di matrice ariostesca delle due nobildonne, verificare le somiglianze e le divergenze e delineare i rapporti intertestuali instaurati con il comune testo di riferimento. I loro esperimenti poetici, del resto, vanno ricondotti all’intensa attività di riscrittura delle storie ariostesche diffusasi subito dopo la pubblicazione del poema e testimoniano una sensibilità comune verso la meravigliosa macchina ideata dal ferrarese.

Dianora Sanseverino e Laura Terracina: esempi di riscrittura ariostesca nel Regno di Napoli

DI MARO, MARIA
2021

Abstract

Tra i numerosi studi sulla prima ricezione e canonizzazione dell’Orlando Furioso, Napoli ha sempre ricoperto un ruolo marginale. Cristallizzata nell’immaginario storico-letterario come città tassiana (cfr. Quondam, 1975), la capitale del Regno è stata spesso esclusa dalla storia della fortuna editoriale e tematica ariostesca. Tuttavia, come ben evidenziato dalle prime ricostruzioni di Genovese (2010), la città non è immune al fascino delle inchieste cavalleresche: numerosi intellettuali regnicoli riconoscono il Furioso come parte integrante del canone letterario. Tra questi va segnalata la presenza di due scrittrici come Laura Terracina e Dianora Sanseverino: la prima, nota per il commento intitolato Discorso sopra tutti i primi canti d’Orlando furioso (Terracina, 2017), è autrice di lamenti pronunciati da personaggi del Furioso; la seconda riscrive un episodio del poema che ha per oggetto il lamento di Bradamante (XLIV, 61): le Stanze sopra una stanza di messer Ludovico Ariosto (1545). Il presente contributo intende analizzare la produzione lirica di matrice ariostesca delle due nobildonne, verificare le somiglianze e le divergenze e delineare i rapporti intertestuali instaurati con il comune testo di riferimento. I loro esperimenti poetici, del resto, vanno ricondotti all’intensa attività di riscrittura delle storie ariostesche diffusasi subito dopo la pubblicazione del poema e testimoniano una sensibilità comune verso la meravigliosa macchina ideata dal ferrarese.
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