All’inizio degli anni Sessanta lo studio di Eugenio ed Ermenegildo Soncini progetta un edificio per uffici e abitazioni collocato in Via Turati, arteria urbana del centro di Milano che vive una stagione di profondo rinnovamento formale. Nel Palazzo, all’avanguardia per organizzazione funzionale e scelte costruttive, la struttura metallica risponde all’esigenza di flessibilità dello spazio interno, attraverso l’adozione di telai a campata unica e ne definisce l’immagine: una facciata caratterizzata da pilastri binati e superfici di vetro rintraccia diverse relazioni con il contesto urbano. Il recente intervento di riqualificazione dello studio Park con la società di ingegneria General Planning, mosso dalla necessità di adeguamento tecnologico, assicura il raggiungimento degli standard contemporanei di sostenibilità e ne rilegge in modo coerente i caratteri distintivi, riconoscendone il valore di testimonianza. Il contributo intende riannodare la storia dell’edificio evidenziando come la sperimentazione della costruzione prima e del recupero poi, restino strettamente legate alla sua natura metallica che, duttile, risponde al costante mutamento dei parametri di complessità.

In the early 1960s Eugenio and Ermenegildo Soncini designed a building for offices and dwellings placed in Via Turati, one of the main urban roads of Milan that is interested by a season of deep formal renovation. In the building, characterised by avant-gard typological layout and construction techniques, the choice of the steel structure in order to foster the flexibility for interior spaces, allowed the use of single span frames and also defined its architectural image, according to precise relationships with the urban context, through exposed twin columns and glass surfaces. The refurbishment designed by the Park studio with the engineering company General Planning due to a necessary technological update, ensured the achievement of contemporary sustainability standards, and consistently reinterpreted the original features, in order to recognize the value of historical heritage. The paper intends to rely the two phases in the history of the building showing how the experimentation of the construction and the following restoration are strictly linked to its steel nature which conforms to constant changes of complexity parameters.

“La Serenissima” a Milano. Fatti e antefatti di un edificio in acciaio.

alessandra tosone
;
matteo abita;danilo di donato;renato morganti
2022

Abstract

In the early 1960s Eugenio and Ermenegildo Soncini designed a building for offices and dwellings placed in Via Turati, one of the main urban roads of Milan that is interested by a season of deep formal renovation. In the building, characterised by avant-gard typological layout and construction techniques, the choice of the steel structure in order to foster the flexibility for interior spaces, allowed the use of single span frames and also defined its architectural image, according to precise relationships with the urban context, through exposed twin columns and glass surfaces. The refurbishment designed by the Park studio with the engineering company General Planning due to a necessary technological update, ensured the achievement of contemporary sustainability standards, and consistently reinterpreted the original features, in order to recognize the value of historical heritage. The paper intends to rely the two phases in the history of the building showing how the experimentation of the construction and the following restoration are strictly linked to its steel nature which conforms to constant changes of complexity parameters.
All’inizio degli anni Sessanta lo studio di Eugenio ed Ermenegildo Soncini progetta un edificio per uffici e abitazioni collocato in Via Turati, arteria urbana del centro di Milano che vive una stagione di profondo rinnovamento formale. Nel Palazzo, all’avanguardia per organizzazione funzionale e scelte costruttive, la struttura metallica risponde all’esigenza di flessibilità dello spazio interno, attraverso l’adozione di telai a campata unica e ne definisce l’immagine: una facciata caratterizzata da pilastri binati e superfici di vetro rintraccia diverse relazioni con il contesto urbano. Il recente intervento di riqualificazione dello studio Park con la società di ingegneria General Planning, mosso dalla necessità di adeguamento tecnologico, assicura il raggiungimento degli standard contemporanei di sostenibilità e ne rilegge in modo coerente i caratteri distintivi, riconoscendone il valore di testimonianza. Il contributo intende riannodare la storia dell’edificio evidenziando come la sperimentazione della costruzione prima e del recupero poi, restino strettamente legate alla sua natura metallica che, duttile, risponde al costante mutamento dei parametri di complessità.
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