La storia del cimitero dell’Aquila, dalle prime idee progettuali agli ampliamenti e fino alle trasformazioni e alla manutenzione, si inserisce nel contesto nazionale e internazionale che ha accompagnato la nascita e la costante trasfigurazione del ‘cimitero moderno’. Dal provvedimento di età napoleonica noto come Editto di Saint Cloud (1804), atto a regolamentare la pratica delle sepolture, i cimiteri sono divenuti parte integrante della cultura urbana oltreché architettonica, e anche in tutte le città italiane si sono affrontate soluzioni atte a rispondere alle diverse concezioni di inumazione e solennizzazione della memoria dei defunti. Progettazioni e riflessioni su cui si è concentrata l’attenzione di studiosi, i quali hanno dato vita a un’ampia e differenziata letteratura scientifica. Studi incentrati sulle diverse ‘componenti’ che delineano la ricchezza dei valori culturali dei complessi cimiteriali: da quelli territoriali, paesaggistici, urbani, architettonici e artistici a quelli valoriali, inerenti alla memoria individuale e collettiva dei defunti. Un coacervo di ‘memorie’, quindi, da comprendere e salvaguardare nella sua complessità e costante trasformazione per una dovuta trasmissione al futuro.

The history of L’Aquila cemetery, from the first design ideas to the extensions, transformations and maintenance, fits into the national and international framework that accompanied the birth and the continuous transfiguration of the 'modern cemetery'. Since the Napoleonic provision known as the Edict of Saint Cloud (1804), aimed at regulating the practice of burials, cemeteries have become an integral part of urban and architectural culture. In this contest, all the Italian towns have been faced solutions to respond to the different concepts of burial and solemnization of the dead’s memory. Projects and thoughts on which scholars have focused their attention, which has given rise to a wide and differentiated scientific literature. Studies focused on the different 'components' that outline the richness of the cultural values of the cemetery complexes: from territorial, landscape, urban, architectural and artistic ones to value ones, inherent in the individual and collective memory of the dead.

Gli spazi della memoria: un patrimonio monumentale in divenire, in Giardini di pietre. Il cimitero monumentale dell’Aquila

Ciranna S.
2021

Abstract

The history of L’Aquila cemetery, from the first design ideas to the extensions, transformations and maintenance, fits into the national and international framework that accompanied the birth and the continuous transfiguration of the 'modern cemetery'. Since the Napoleonic provision known as the Edict of Saint Cloud (1804), aimed at regulating the practice of burials, cemeteries have become an integral part of urban and architectural culture. In this contest, all the Italian towns have been faced solutions to respond to the different concepts of burial and solemnization of the dead’s memory. Projects and thoughts on which scholars have focused their attention, which has given rise to a wide and differentiated scientific literature. Studies focused on the different 'components' that outline the richness of the cultural values of the cemetery complexes: from territorial, landscape, urban, architectural and artistic ones to value ones, inherent in the individual and collective memory of the dead.
978-88-99299-51-4
La storia del cimitero dell’Aquila, dalle prime idee progettuali agli ampliamenti e fino alle trasformazioni e alla manutenzione, si inserisce nel contesto nazionale e internazionale che ha accompagnato la nascita e la costante trasfigurazione del ‘cimitero moderno’. Dal provvedimento di età napoleonica noto come Editto di Saint Cloud (1804), atto a regolamentare la pratica delle sepolture, i cimiteri sono divenuti parte integrante della cultura urbana oltreché architettonica, e anche in tutte le città italiane si sono affrontate soluzioni atte a rispondere alle diverse concezioni di inumazione e solennizzazione della memoria dei defunti. Progettazioni e riflessioni su cui si è concentrata l’attenzione di studiosi, i quali hanno dato vita a un’ampia e differenziata letteratura scientifica. Studi incentrati sulle diverse ‘componenti’ che delineano la ricchezza dei valori culturali dei complessi cimiteriali: da quelli territoriali, paesaggistici, urbani, architettonici e artistici a quelli valoriali, inerenti alla memoria individuale e collettiva dei defunti. Un coacervo di ‘memorie’, quindi, da comprendere e salvaguardare nella sua complessità e costante trasformazione per una dovuta trasmissione al futuro.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11697/186353
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