Il procedimento messo a punto dall’ingegnere e geologo francese Jacques Triger per scavi in alveo mediante immissione d’aria compressa in una camera di lavoro, trova un’ampia applicazione non solo nell’ambito minerario ma anche in quello dell’ingegneria civile, rivelandosi particolarmente adatto per fondazioni di pile da ponte. Nella seconda metà dell’Ottocento questo procedimento arriva anche in Italia, importato da imprese francesi e inglesi. La prima tipologia di fondazioni pneumatiche prevede il ricorso a pile costituite da cilindri di ghisa affondati nel terreno come quelli impiegati per la costruzione di alcuni ponti lungo la linea ferroviaria Torino-Novara. Negli anni Sessanta dell’800 viene introdotto un altro sistema, con grandi cassoni in ferro, adottato per la prima volta per alcuni ponti ferroviari sul Po. Allo stesso decennio risalgono le sperimentazioni che vedono coinvolte le sole imprese italiane. Il contributo ripercorre le esperienze italiane più significative e le fasi evolutive di questo procedimento costruttivo.

The French engineer and geologist Jacques Triger invented a construction system for underwater excavations by introducing compressed air into the workspace. This building process spread not only in the mining sector but also in the fi eld of civil engineering. In fact, it was particularly suitable for the construction of foundations of bridge piers. In the second half of 1800’s the Triger’s system was also used in Italy, thanks to French and English companies. In the fi rst type of pneumatic foundations, piles consisted of cast iron cylinders to be sunk underground, such as those used in the construction of four bridges along the Turin-Novara railway line. In the 1860s the system was innovated with the introduction of large iron caissons, fi rstly used in Italy for the construction of some railway bridges over the Po. In the same decade Italian companies autonomously experimented for the fi rst time with the Triger’s process. The paper shows the most significant Italian experiences and the evolution of this construction system.

Le fondazioni pneumatiche per lo sviluppo delle prime reti ferroviarie in Italia.

A. Tosone
;
R. Morganti;D. Di Donato;M. Abita
2022

Abstract

The French engineer and geologist Jacques Triger invented a construction system for underwater excavations by introducing compressed air into the workspace. This building process spread not only in the mining sector but also in the fi eld of civil engineering. In fact, it was particularly suitable for the construction of foundations of bridge piers. In the second half of 1800’s the Triger’s system was also used in Italy, thanks to French and English companies. In the fi rst type of pneumatic foundations, piles consisted of cast iron cylinders to be sunk underground, such as those used in the construction of four bridges along the Turin-Novara railway line. In the 1860s the system was innovated with the introduction of large iron caissons, fi rstly used in Italy for the construction of some railway bridges over the Po. In the same decade Italian companies autonomously experimented for the fi rst time with the Triger’s process. The paper shows the most significant Italian experiences and the evolution of this construction system.
978-88-86638-94-4
Il procedimento messo a punto dall’ingegnere e geologo francese Jacques Triger per scavi in alveo mediante immissione d’aria compressa in una camera di lavoro, trova un’ampia applicazione non solo nell’ambito minerario ma anche in quello dell’ingegneria civile, rivelandosi particolarmente adatto per fondazioni di pile da ponte. Nella seconda metà dell’Ottocento questo procedimento arriva anche in Italia, importato da imprese francesi e inglesi. La prima tipologia di fondazioni pneumatiche prevede il ricorso a pile costituite da cilindri di ghisa affondati nel terreno come quelli impiegati per la costruzione di alcuni ponti lungo la linea ferroviaria Torino-Novara. Negli anni Sessanta dell’800 viene introdotto un altro sistema, con grandi cassoni in ferro, adottato per la prima volta per alcuni ponti ferroviari sul Po. Allo stesso decennio risalgono le sperimentazioni che vedono coinvolte le sole imprese italiane. Il contributo ripercorre le esperienze italiane più significative e le fasi evolutive di questo procedimento costruttivo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11697/190860
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