Il Progetto Marsiliana d’Albegna è stato avviato nel 2002 con uno stretto rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e l’Università degli Studi di Siena: gli scavi e le ricerche di superficie hanno fatto emergere con chiarezza la conformazione dell’abitato etrusco, dalla consistente articolazione topografica, distribuita tra il Poggio del Castello, l’Uliveto di Banditella e il Poggio di Macchiabuia per un’estensione complessiva di 47 ettari e soprattutto le tappe della formazione, risalenti almeno al Bronzo Finale per il Poggio del Castello. Si è potuto così accertare oltre ogni dubbio il rapporto tra l’abitato e la necropoli orientalizzante di Banditella, messa in luce dagli scavi di Tommaso Corsini tra il 1908 ed il 1919. L’esplorazione dell’area suburbana ha contribuito ad arricchire il già complesso sistema insediativo, dominato da abitati d’altura con presenze di superficie risalenti al Bronzo Finale ed intense forme di frequentazione nei periodi Orientalizzante e Arcaico. Il contributo documenta la complessità degli aspetti archeologici di Marsiliana, con particolare riferimento ai saggi aperti nel 2013 sulle pendici meridionali e sudoccidentali del Poggio del Castello, che hanno restituito cospicui accumuli di ceramica protostorica pertinente alla fase avanzata del Bronzo Finale, insieme a testimonianze di frequentazione a partire dal Bronzo Medio

Progetto Marsiliana d'Albegna (Manciano, GR). Nuovi dati sulla formazione del centro etrusco dai saggi di scavo sul Poggio del Castello

Matteo Milletti;
2016-01-01

Abstract

Il Progetto Marsiliana d’Albegna è stato avviato nel 2002 con uno stretto rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e l’Università degli Studi di Siena: gli scavi e le ricerche di superficie hanno fatto emergere con chiarezza la conformazione dell’abitato etrusco, dalla consistente articolazione topografica, distribuita tra il Poggio del Castello, l’Uliveto di Banditella e il Poggio di Macchiabuia per un’estensione complessiva di 47 ettari e soprattutto le tappe della formazione, risalenti almeno al Bronzo Finale per il Poggio del Castello. Si è potuto così accertare oltre ogni dubbio il rapporto tra l’abitato e la necropoli orientalizzante di Banditella, messa in luce dagli scavi di Tommaso Corsini tra il 1908 ed il 1919. L’esplorazione dell’area suburbana ha contribuito ad arricchire il già complesso sistema insediativo, dominato da abitati d’altura con presenze di superficie risalenti al Bronzo Finale ed intense forme di frequentazione nei periodi Orientalizzante e Arcaico. Il contributo documenta la complessità degli aspetti archeologici di Marsiliana, con particolare riferimento ai saggi aperti nel 2013 sulle pendici meridionali e sudoccidentali del Poggio del Castello, che hanno restituito cospicui accumuli di ceramica protostorica pertinente alla fase avanzata del Bronzo Finale, insieme a testimonianze di frequentazione a partire dal Bronzo Medio
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